Terminata la quarantena i migranti chiedono di uscire, ma manca il via libera

Un'ottantina di persone presidiate dalle forze dell'ordine alla sede della Croce rossa di Jesolo

Foto d'archivio

Le circa ottanta persone ospitate al centro migranti di Jesolo, presso la sede locale della Croce rossa, chiedono di poter uscire dalla struttura dopo che il nuovo giro di tamponi a cui sono stati sottoposti avrebbe dato esito negativo al coronavirus. Manca, però, l'autorizzazione ufficiale dell'Ulss 4, ovvero i documenti che certificano che il periodo di quarantena è trascorso e, in assenza di contagio, si può tornare a circolare liberamente: finché non c'è il via libera nessuno può uscire e per questo le forze dell'ordine stanno presidiando il centro, con il compito di impedire "fughe". Ci sono state delle proteste in mattinata, poi la situazione si è tranquillizzata.

Sono passate due settimane da quando 42 dei migranti alloggiati nel centro sono risultati positivi al virus: loro erano stati trasferiti a Cavarzere mentre tutti gli altri, circa un'ottantina di negativi, erano stati posti in quarantena. A quel punto il sindaco di Jesolo aveva chiesto e ottenuto dal prefetto un presidio fisso di forze dell'ordine all'esterno della struttura. Nelle ultime due settimane non si sono registrati altri casi di positività, quindi la quarantena  è tecnicamente conclusa. La situazione dovrebbe sbloccarsi nelle prossime ore.

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