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Minaccia di morte l'assessore ai servizi sociali per avere un contributo

L'uomo, un 43enne, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione. Minacciò di morte l'assessore del Comune di Spinea Laura Rosanova e la responsabile Stefania Rossini.

Un atto spregevole per forzare l'assegnazione di un contributo a cui non avrebbe avuto diritto. P.P. è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione per tentata estorsione e minaccia a pubblico ufficiale. Come riportano i quotidiani locali, i fatti risalgono all'estate 2015, quando l'uomo più volte si recò in municipio a Spinea e cercò attraverso minacce di morte al personale dei Servizi Sociali, di riavere un contributo.

L'uomo infatti, aveva precedentemente ricevuto dal comune un contributo di 250 euro, soldi che però poi gli sarebbero stati revocati poichè l'uomo non si sarebbe sottoposto ai programmi di riabilitazione e cura dalla dipendenza da alcol. Per riavere il contributo però, il 43enne iniziò a cercare insistentemente l'assessore ai servizi sociali Laura Rosanova, arrivando anche a minacciarla di morte.

L'assessore si è costituita parte civile ed ora è arrivata la sentenza del giudice. Un anno e sei mesi di reclusione e 900 euro di multa, il pubblico ministero Alessia Tavanesi ha chiesto la condanna dell'uomo, dopo che il suo avvocato aveva scelto il rito abbreviato. La sentenza potrà essere impugnata in appello ma si aggiunge all'ordinanza in cui si fa diviento al 43enne di avvicinarsi al Comune di Spinea.

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