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Grandi navi, i progetti devono passare dal Ministero: "Vittorio Emanuele mai presentato"

La dichiarazione del ministro Galletti in occasione della presentazione a Mestre del partito Centristi per l'Europa. L'unico progetto giudicato positivo per ora quello del Lido

Sarebbero solo due i progetti per le grandi navi pervenuti a Roma. Come riportano i quotidiani locali, a dichiararlo è stato proprio il ministro per l'Ambiente, Luca Galletti, durante un incontro a Mestre per la presentazione del nuovo partito Centristi per l'Europa.

Il primo progetto è quello del Lido, che ha avuto parere positivo, sebbene con alcune prescrizioni. Il secondo, invece, è quello che prevede lo scavo del canale Contorta Sant'Angelo, che però è stato "cassato". La proposta di Brugnaro e supportata da Pino Musolino, il Vittorio Emanuele, pare non sia stato presentato. "Per noi i progetti sono soltanto due  - ha specificato Galletti - se ne hanno altri ce li devono presentare". Quelli del Vittorio Emanuele sono dei fondali con fanghi inquinati, ha specificato il ministro, ecco perché la responsabilità è del Ministero e i progetti devono giocoforza essere presentati. I tempi si allungano, nel frattempo, le navi continuano a passare per San Marco e così facendo l'ultimatum imposto dall'Unesco non sarebbe rispettato. Una spada di Damocle che nessuno vuole veder cadere a terra.

Gli ambientalisti, non è certo un mistero, vedono come unica soluzione l'estromissione delle navi non compatibili dalla laguna, attrezzando la Marittima al Lido. Altri ancora invece punterebbero su Marghera, con progetti presenti ma mai sottoposti a valutazione (le banchine del Canale Industriale Ovest ad esempio), oppure su San Leonardo, all'ingresso del Canale dei Petroli. Poi ci sono le società crocieristiche, che invece vorrebbero ripescare l'idea del nuovo terminal a Dogaletto. Merci. L'idea del porto off-shore in mare è definitivamente tramontata, anche per i costi (2,2 miliardi di euro), e ora l'alternativa resta quella di ormeggiare le navi a Malamocco.

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