Vittima di un'estorsione diventa poi un ricattatore: sedicenne arrestato

Il ragazzo mercoledì è entrato in un bar di Portogruaro per prendersi i soldi del riscatto di un cellulare rubato. E' stato bloccato in flagrante

Quel che più lascia basiti è che lui stesso aveva subito una rapina simile, con tanto di richiesta di riscatto per poter ottenere il cellulare. Deve aver pensato che se ai delinquenti era andata bene con lui, allora forse sarebbe stato il caso di replicare il piano. Si sbagliava: tant'è vero che nel primo pomeriggio di mercoledì nei suoi confronti sono scattate le manette per estorsione aggravata. Un sedicenne del Portogruarese, residente fuori provincia, si è ficcato nei guai con le sue stesse mani, chiedendo 150 euro in cambio della riconsegna dello smartphone trafugato a giugno in una discoteca di Caorle. 

Sono le 14.30 di mercoledì quando, in un bar di Portogruaro, fa ingresso un giovane. Si dirige con passo deciso verso un tavolino occupato da due ragazze. Senza parlare consegna a una di queste un telefono cellulare. In cambio la ragazza gli consegna una busta. Una delle due donne a quel punto si alza e, dopo essersi qualificata come carabiniere, lo ferma. Nel locale altri militari in borghese sono pronti ad intervenire ma il giovane, colto di sorpresa, non accenna alcuna reazione.

Dentro alla busta appena ricevuta sono contenuti i 150 euro in contanti richiesti in un messaggio privato su Facebook arrivato alcuni giorni fa. Era stato il minorenne a contattare la giovanissima proprietaria, senza pensare che i famigliari si sarebbero rivolti subito ai carabinieri. Al tavolo con l'agente in borghese, infatti, era seduta la sorella maggiore della derubata. Che con coraggio si è prestata all'operazione orchestrata dai carabinieri della stazione di Portogruaro, coordinati dal luogotenente Corrado Mezzavilla. 

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L’accordo sul dove incontrarsi per lo scambio e su come riconoscere la ragazza che ha i soldi è avvenuto tutto tramite Facebook. "Tutto come previsto", deve aver pensato il ragazzo nel momento in cui prendeva la busta dal tavolo. Poi il colpo di scena e l'arresto per estorsione. Solo dopo l'accompagnamento in caserma si è scoperto che era un minorenne. Ma c'è anche un altro particolare che ha sorpreso le forze dell'ordine: indagando nel suo passato hanno infatti scoperto che anche lui, non molto tempo prima, era stato vittima di un episodio simile. Il sedicenne aveva infatti subito una rapina nel corso della quale gli era stato sottratto il proprio cellulare. Poi (ecco configurarsi il tentativo di estorsione) gli erano stati chiesti 200 euro per poterlo riavere. Il sedicenne è stato accompagnato in una comunità di accoglienza per minori.

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