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Scippi in scooter e vittime buttate a terra: individuati i due responsabili, sono minorenni

I carabinieri di Piove di Sacco hanno denunciato gli autori di cinque colpi messi a segno in pochi giorni. Uno è di Campolongo. Agivano in maniera violenta e spregiudicata, una badante era rimasta gravemente ferita

Due giovanissimi responsabili di diversi furti nella zona di Piave di Sacco (Padova) sono stati individuati dai carabinieri della compagnia locale: un sedicenne di Campolongo Maggiore e un quindicenne di Piove di Sacco. Come riporta PadovaOggi, i due erano «pronti a tutto e hanno dimostrato il loro marcato (e smaliziato) lato delinquenziale» mettendo a segno almeno tre scippi e due furti in luoghi di culto. Hanno agito nelle ultime settimane nelle zone periferiche di Piove di Sacco, muovendosi con uno scooter.

Scippi e feriti

L’indagine è iniziata con la denuncia per furto con strappo commesso ai danni di una quarantottenne piovese, nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, la sera del 5 febbraio. I due hanno puntato la donna che camminava da sola, le hanno strappato la borsa facendola cadere a terra e sono fuggiti in sella allo scooter. Dopo nemmeno una settimana, la sera del 10 febbraio, ancora uno scippo con bersaglio una 57enne di Correzzola, sempre nella stessa zona e con le stesse modalità: strappo della borsa, fuga in motorino e vittima che cade a terra, fortunatamente senza conseguenze.

Le cose sono andate peggio il giorno dopo quando, verso le 15, i due hanno incrociato una badante moldava 62enne di Piove di Sacco che con la sua bicicletta stava percorrendo via Caselle. Dopo averla pedinata per quasi un chilometro, non appena la donna ha rallentato per affrontare una curva, le hanno strappato la borsa che aveva legato alla bici. La vittima è caduta violentemente a terra riportando gravi contusioni cerebrali e fratture al cranio.

Le indagini

Dopo vari giorni di ricerche e grazie alla videosorveglianza il famigerato scooter grigio è stato rintracciato dai carabinieri e i due ragazzi identificati e denunciati. Durante le perquisizioni sono stati trovati i caschi e gli indumenti usati per commettere i reati, i documenti e i cellulari delle vittime, utensili utilizzati per commettere le effrazioni e una replica, soft air, di una pistola “Glock”, riproduzione fedele della vera alla quale era stato asportato il tappo rosso.

Proseguendo le indagini i militari hanno accertato che i due minorenni sono risultati essere responsabili anche dei furti commessi nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna e nel Santuario della Madonna delle Grazie, avvenuti sempre nel mese di febbraio. Nella prima hanno asportato una cassetta metallica contenente le offerte impossessandosi del magro bottino di 40 euro in monete, mentre dalla seconda avevano sottratto il microfono dell’impianto di diffusione sonora, non essendo riusciti a prelevare la cassetta delle offerte, troppo grande e pesante.

I carabinieri hanno sottolineato «la spregiudicatezza dei due minorenni che hanno commesso cinque reati in meno di due settimane, incuranti dei pericoli a cui esponevano le vittime». I due, peraltro, bruciavano le borse rubate dopo averle vuotate, per rendere più difficoltosa la ricostruzione delle loro azioni. Entrambi sono stati denunciati alla procura per i minorenni di Venezia per furto pluriaggravato, furto con strappo, lesioni personali gravi e danneggiamento. Le indagini proseguono per cercare di individuare eventuali complici.

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