Oltre 4 milioni di opere idrauliche a Mira per diminuire il rischio di allagamento

È il secondo step, dopo il potenziamento dell'idrovora di Dogaletto, del progetto di messa in sicurezza del Consorzio di bonifica. L'area è al confine con la gronda lagunare soggetta ad allagamenti

Progetto di messa in sicurezza idraulica

Ridurre rischio idraulico e inquinamento della laguna di Venezia: sono gli obiettivi del progetto che il Consorzio di bonifica Acque Risorgive, con il finanziamento della Regione Veneto, sta realizzando nel comune di Mira, lungo la gronda laguna. Il completamento del secondo stralcio di opere, per un importo di 4 milioni e 250 mila euro, è stato presentato oggi, venerdì 17 luglio, in Municipio a Mira.

Ampliamento del sifone

Il progetto collega tutta l’esistente rete di bonifica, anche quella originariamente a solo scolo naturale, con l’impianto idrovoro di Dogaletto. È stata realizzata una nuova botte a sifone, di 110 metri, sotto l’idrovia che raddoppia la porta dell’acqua rispetto a quella precedente e sono stati ricalibrati oltre 5 chilometri di canali. Per il presidente di Acque Risorgive Francesco Cazzaro, «sarà possibile d’ora in poi mitigare il rischio idraulico di un’area molto ampia, che comprende Mira sud, piazza Vecchia e Gambarare, 3.300 ettari. Le acque potranno essere sollevate in laguna grazie al potenziamento, realizzato in precedenza, dell’impianto idrovoro di Dogaletto, che è passato dai 12 metri cubi al secondo agli attuali 26».

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L'oasi, ultimo stralcio

Il prossimo stralcio, in fase di approvazione in Regione, prevede la realizzazione, in località Giare, di un bacino di fitobiodepurazione  per migliorare la qualità delle acque sversate in laguna e favorire la creazione di un’oasi di biodiversità. «Questo intervento – ha detto l’assessore alla bonifica della Regione Veneto, Giuseppe Pan – è a difesa di un territorio che, ricordiamo, in ampia parte era sotto il livello del mare. Grazie a queste opere siamo tutti impegnati a garantire un’efficiente gestione dell’acqua, risorsa fondamentale, proteggendo il territorio dagli eventi estremi che si succedono con sempre maggiore frequenza». «Mira – ha ricordato il sindaco, Marco Dori – attendeva la realizzazione di queste opere da tempo con la speranza che contribuiscano a risolvere le criticità idrauliche di cui ampia parte del nostro territorio soffre». 

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