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"Mitragliette" agli agenti di polizia municipale per la sicurezza. Ma Diccap non ci sta

A Venezia acquistate 9 armi modello Scorpion Evo 3 S1. Per il comandante sono semplici pistole, perché non sparano a raffica. Venerdì mattina messa per il patrono del Corpo

A vederle hanno l'aspetto di mitragliette, come quelle in dotazione alle forze di polizia: solo che le nuove armi, modello Scorpion Evo 3 S1, saranno impiegate dai cosiddetti "vigili", gli agenti della polizia municipale veneziana. Sono state aquistate di recente e serviranno, come riportano i quotidiani locali, nelle situazioni a più alto rischio, come i controlli notturni o i servizi antidroga. I nuovi "gingilli" non piacciono al sindacato Diccap, mentre il comandante della polizia locale, Marco Agostini, difende la scelta del Comune.

Di fatto, precisa Agostini, si tratta di pistole più grosse, che si tengono con due mani. Non sparano a raffica, dunque non sono da considerarsi mitragliatrici, ma certamente dovrebbero avere un effetto deterrente contro i criminali. La cosa però non tranquillizza Diccap, decisamente contrario all'acquisto delle nuove semiautomatiche: secondo il coordinatore Luca Lombardo non sono questi i provvedimenti che Comando e amministrazione dovrebbero adottare per assicurare la sicurezza pubblica e il benessere dei lavoratori.

Probabile che la questione possa essere fonte di proteste in occasione della festa del patrono dei vigili, San Sebastiano, in programma venerdì mattina a Venezia. I sindacati hanno indetto un’assemblea proprio vicino alla chiesa dei Tolentini, dove viene celebrata la messa.

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