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Presentati i 2 euro dedicati alla Basilica: "Venezia circolerà in Italia e tutta Europa"

La cerimonia, promossa dalla procuratoria di San Marco e dalla fondazione Studium Generale Marcianum, è avvenuta alla presenza del patriarca e delle autorità locali

È stata presentata sabato mattina in sala Sant’Apollonia a Venezia la moneta da 2 euro dedicata al 400esimo anniversario del completamento della Basilica di San Marco. Alla cerimonia erano presenti la vicesindaco, Luciana Colle, il sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Pierpaolo Baretta, l’assessore alla Cultura della Regione, Cristiano Corazzari, l’amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Aielli, il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e il proto emerito di San Marco, Ettore Vio. L'incontro di presentazione è stato promosso dalla procuratoria di San Marco e dalla fondazione Studium Generale Marcianum.

LA MONETA - Nel dritto si può osservare la facciata della Basilica di San Marco, perfetto esempio di architettura bizantina, la cui costruzione iniziò nel 1063 nel luogo dove nel IX secolo era stata costruita una cappella per accogliere e venerare le spoglie di San Marco traslate a Venezia da Alessandria d’Egitto. In esergo, “1617” e “2017”, rispettivamente anno di completamento della Basilica (anche se ci sono più versioni su questo punto) e anno di emissione della moneta, poste ai lati del monogramma “RI” della Repubblica Italiana; in basso, la scritta “SAN MARCO”; a destra “LDS”, iniziali dell’autore Luciana De Simoni; in alto, la scritta “VENEZIA” e “R”, identificativo della Zecca di Roma; nel giro, le dodici stelle dell’Unione Europea.

"Una moneta rappresenta un valore e un simbolo - ha dichiarato il sottosegretario Pier Paolo Baretta - Viene realizzata per essere scambiata. Una moneta "circola", genera incontri, crea relazioni. Ebbene, attraverso questa moneta circolerà, in Italia e in Europa, il nome di Venezia e il nome di San Marco. Indissolubilmente legati, come è giusto, come è naturale che sia. Chi può immaginare, infatti, Venezia senza San Marco e viceversa? Non mi riferisco soltanto al significato storico ed architettonico; pur molto importanti, data la ricchezza del patrimonio artistico e della eredità  storica di cui siamo eredi, custodi e valorizzatori; ma a quello culturale e spirituale”.

L'importanza di diffondere un messaggio sociale, culturale e spirituale. "Tutto questo - ha spiegato l’amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Aielli - anche grazie alla grande tradizione artistica dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ancora oggi tramandata alle generazioni future da una realtà unica al mondo come la Scuola dell’Arte della Medaglia e alimentata ogni giorno dallo Studio Incisione della Zecca grazie ad artisti di grande maestria come l’autrice di questa moneta, Luciana De Simoni. A lei va il merito di essere riuscita a raffigurare nello spazio ridotto di una moneta la straordinaria ricchezza di elementi architettonici che fanno della splendida facciata della Basilica di San Marco un capolavoro di armonia di stili, opera della mano sapiente di artisti diversi e di diverse origini".

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