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Bricole rotte o galleggianti in laguna, la Giunta comunale approva un piano di monitoraggio

Tutte le bricole, 7mila in tutto, saranno controllate almeno 6 volte l'anno da un'unica società. Si tratta di un provvedimento da 88mila euro, in attesa di fondi per la manutenzione

Bricole osservate speciali. La Giunta comunale ha deciso di approvare un piano di monitoraggio dei segnalamenti lignei della laguna di Venezia, con lo scopo di rendere più sicura la navigazione: obiettivo primario è quello di prevenire gli incidenti causati dal galleggiamento delle parti distaccate delle bricole o dalla presenza dei cosiddetti "coccodrilli" sotto la superficie dell'acqua.

L'accordo

I tre enti competenti in materia, l'Autorità di sistema portuale, il Provveditorato opere pubbliche del Veneto e il Comune di Venezia, hanno deciso di affidare il servizio ad un unico responsabile, che coprirà tutto l’ambito lagunare. "Lo stato manutentivo delle bricole - commenta l'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin - è di assoluta emergenza a causa degli insufficienti finanziamenti statali degli ultimi anni. L’Amministrazione comunale, al fine di garantire la sicurezza dei canali di navigazione e di tutte la imbarcazioni che transitano in laguna e di recuperare e smaltire correttamente le bricole galleggianti, ha voluto farsi promotrice, assieme alla Prefettura e agli altri Enti preposti di un accordo che finalmente sancisca una fattiva collaborazione allo scopo di prevenire situazioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza della navigazione e l’incolumità pubblica. Una decisione responsabile - conclude l'assessore - nella speranza che in breve tempo lo Stato centrale assegni alla Città le risorse necessarie a garantire la manutenzione delle 7000 bricole".

Monitoraggio e rimozione

Nello specifico l’accordo si comporrà di due azioni. La prima riguarderà l’avvio di un servizio di monitoraggio dello stato delle bricole lungo i canali, con una programmazione periodica in grado di garantire la verifica dello stato di ognuna delle 6934 bricole almeno 6 volte all'anno. Ad ogni monitoraggio seguirà uno specifico verbale inviato alle parti, le quali, in caso di segnalata emergenza, interverranno in via d’urgenza ciascuna per le aree di propria competenza. Se verranno individuate punte di palo sommerse, si provvederà all’immediata messa in sicurezza dei luoghi, mediante posizionamento di apposito gavitello, allo scopo di segnalare il pericolo. In seconda istanza, l'incaricato del monitoraggio provvederà alla rimozione delle bricole in galleggiamento o comunque in stato tale da essere pericolose per la navigazione. Tali bricole verranno depositate in un’area messa a disposizione dall’Amministrazione comunale, tramite la società Veritas S.p.A., individuata nell’isola di Sacca Fisola, area baricentrica rispetto alle zone da monitorare, nonché dotata di gru per il sollevamento dei pali.

I costi

Il costo totale dell’intera procedura per tutto il periodo sperimentale sarà di 88mila euro dei quali 70mila per il servizio di monitoraggio e 18mila per quello di deposito e smaltimento dei pali. La somma sarà equamente ripartita tra l’Autorità di Sistema Portuale e il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche.

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