Cronaca

Grandi navi, Moretti con Brugnaro: "Sì al canale Vittorio Emanuele"

Colpo di scena nel centrosinistra veneziano, svolta anche per il capogruppo Andrea Ferrazzi. Il sindaco: "Finalmente si ragiona, grazie Alessandra"

C'è qualcosa di clamoroso, nella dichiarazione di Alessandra Moretti, capogruppo del Pd in Consiglio regionale: "Sì al Vittorio Emanuele", ovvero l'assenso al progetto per lo scavo del canale che permetta alle grandi navi di continuare a entrare in laguna. Con buona pace di chi, nel centrosinistra veneziano e veneto, si è sempre detto contrario al passaggio dei "giganti del mare" oltre le bocche di porto. Una presa di posizione che va nella stessa direzione del sindaco Luigi Brugnaro e del presidente dell'autorità portuale, Paolo Costa: lo riporta la stampa locale.

"È necessario chiudere al più presto la partita 'grandi navi' - ha detto la Moretti, dopo un incontro al ministero delle Infrastrutture - È questa la richiesta che ho rivolto al governo per risolvere un problema che si sta trascinando da tanto, troppo tempo". Dello stesso avviso anche Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd al Comune di Venezia: "Serve una decisione strutturale che coniughi rispetto ambientale e sviluppo del porto e dei posti di lavoro. La soluzione del Vittorio Emanuele può essere la via per risolvere velocemente la questione. Insieme ad Alessandra Moretti, lavoreremo con il Governo, la Regione e il Comune perché non si perda altro tempo".

La notizia non può che far felice il primo cittadino veneziano, che ora vede il progetto Vittorio Emanuele prendere forza dal punto di vista politico (anche se per ora nulla è stato depositato al ministero dell’Ambiente). Il nuovo sindaco si era messo al lavoro quasi subito, insieme a Costa, per lo studio di una via alternativa a quella attuale: il piano prevede che le navi, entrando dalla bocca di porto di Malamocco, imbocchino il canale dei Petroli per poi, lasciandosi sulla propria sinistra l'isola delle Tresse, virare a destra e transitare per il Vittorio Emanuele. Grande soddisfazione, quindi, per il nuovo endorsement: "Grazie Alessandra - ha scritto sul suo profilo twitter - Finalmente il buon senso comincia a prevalere".

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Certo è che, su un tema così importante e caro ai veneziani, questa svolta nel centrosinistra significa anche spaccatura. Felice Casson, che comunque ormai è slegato dal Pd, resta contro il passaggio delle grandi navi in laguna. Ma c'è anche da dire che solo poche settimane fa il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, aveva scritto ai ministri dei Beni Culturali, dell'Ambiente e delle Infrastrutture dichiarando che scavo e ampliamento di nuovi canali metterebbe Venezia a forte rischio, sia per il flusso delle maree, sia per il conseguente aumento della forza del moto ondoso. Secondo Zanda, in conclusione, la soluzione definitiva non può che essere quella di un terminale al di fuori dalla laguna. Insomma, come dice Casson, all'interno del partito si dovrebbero un po’ parlare.

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