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Sabato, 25 Giugno 2022
Cronaca Caorle

Morta una donna in spiaggia a Caorle

Ha perso la vita la 71enne Graziella Dainese. Sul posto i carabinieri e i soccorsi del 118

Tragedia nella tarda mattinata di oggi presso la spiaggia della Brussa, nel territorio di Caorle. Una donna di 71 anni è stata vista nell'acqua bassa, priva di coscienza, poco dopo mezzogiorno. Le persone presenti l'hanno portata a riva e nel frattempo hanno allertato i soccorsi.

Sul posto è atterrato l'elicottero del 118 da Treviso, mentre un'ambulanza è arrivata dall'ospedale di Portogruaro. I soccorritori hanno raggiunto la bagnante e tentato delle manovre di rianimazione, ma di fatto la donna era già senza vita. Poco più tardi ne è stato dichiarato il decesso. Nel frattempo sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Portogruaro per effettuare i rilievi e ricostruire l'accaduto. L'ipotesi più probabile, per il momento, è che l'anziana sia stata vittima di un malore. Si tratta di Graziella Dainese, una ex insegnante in pensione di Portogruaro che frequentava la Brussa con una certa regolarità.

La donna era stata vista poco prima, da sola, mentre passava la mattinata sulla spiaggia. Era andata a prendere qualcosa al chiosco e più tardi è entrata in acqua. Non si sa quanto tempo sia passato, ma a un certo punto qualcuno ha visto il corpo esanime, che galleggiava a una ventina di metri dalla battigia. I bagnanti sono corsi a recuperarla. Uno di loro, preparato nelle tecniche di primo soccorso, nell'attesa del 118, ha iniziato a praticarle il massaggio cardiaco, raggiunto poco dopo da un'operatrice sanitaria.

«Abbiamo tentato per oltre venti minuti, inutilmente, di salvarle la vita - racconta l'uomo -. Aveva bevuto molta acqua e sulla testa si notava un piccolo taglio sanguinante, forse aveva battuto contro gli scogli». Secondo il testimone, al momento del fatto non c'era sorveglianza su quel tratto di spiaggia. «Ho provato grande rabbia - spiega - perché  forse, se fosse stato presente il bagnino, sarebbe riuscito a intervenire in tempo. Anche perché è successo tutto proprio davanti alla postazione di salvataggio. Prego il Comune - conclude - di fare qualcosa per assicurare un'assistenza adeguata per tutta la settimana, non solo il sabato e la domenica. Spero che quello di oggi sia un esempio per crescere. Non si può morire così».

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