Mariam non ce l'ha fatta: ufficializzata la morte della giovane richiedente asilo ivoriana

Nel tardo pomeriggio di giovedì è stato dichiarato il decesso della 22enne trovata il giorno di Natale priva di sensi nella doccia della struttura di Brondolo dov'era ospitata

Non ce l'ha fatta la giovane Mariam Traore, la 22enne ivoriana che il giorno di Natale è stata trovata riversa sulla doccia in un appartamento di Brondolo a Chioggia. Era alle prese con una emorragia cerebrale, forse causata da una caduta. Cosa sia successo con precisione è difficile ricostruirlo: la donna, dichiarata deceduta ufficialmente nel pomeriggio di giovedì durante il suo ricovero all'ospedale, si trovava da sola al momento del collasso. Fatto sta che fin da subito le sue condizioni sono apparse disperate: la giovane era una richiedente asilo alloggiata in una struttura seguita da una cooperativa convenzionata con la Prefettura. 

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Corsa in ospedale

Dapprima era stata portata al pronto soccorso di Chioggia, dopodiché si era optato per il trasferimento nel reparto di Terapia intensiva dell'Angelo di Mestre. Era in coma. Giovedì è iniziato l'iter per accertare l'assenza di attività cerebrale della giovane: al termine degli esami, purtroppo, al medico non è rimasto altro che constatare la morte di Mariam Traore. La tragedia a pochi giorni dall'anniversario della morte di Sandrine Bakayoko, la giovane ivoriana che il 2 gennaio scorso perse la vita dopo aver accusato un malore nell'ex base Nato di Conetta. Il decesso all'ospedale di Piove di Sacco.
 

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