Cronaca

È morta Sissy Trovato Mazza: «Chi l'amava non ha mai creduto al suicidio»

La guardia penitenziaria 28enne, in servizio al carcere femminile della Giudecca, l'1 novembre 2016 fu raggiunta da un colpo di pistola all'ospedale civile di Venezia ed è rimasta in coma fino a ieri

Foto: l'agente di polizia penitenziaria Sissy Trovato Mazza

Sissy Trovato Mazza è morta sabato sera a Taurianova, a Reggio Calabria, nella sua casa. La guardia penitenziaria 28enne, in servizio al carcere femminile della Giudecca, l'1 novembre del 2016 fu raggiunta da un colpo di pistola alla testa mentre si trovava al padiglione Jona dell'ospedale civile di Venezia. Rimasta per due anni in stato di coma, non ce l'ha fatta. La famiglia, che non ha mai creduto all'ipotesi del suicidio, verso cui inizialmente si erano indirizzate le indagini, ha ottenuto una riapertura del caso per cercare la verità sull'accaduto.

«Piena di vita»

Parenti e amici l'hanno sempre descritta come una giovane piena di vita, di progetti e di gioia. Hanno lottato, assieme ai genitori, i colleghi dell'agente, oltre che i rappresentanti sindacali del coordinamento donne Ugl polizia penitenziaria. Le indagini su quanto accaduto a Maria Teresa Trovato Mazza, Sissy per gli amici, si sarebbero orientate verso l'ipotesi dell'omicidio.

«Guerriera»

«Non doveva finire così», «Rip guerriera», sono alcuni dei commenti apparsi su Facebook, che hanno annunciato la morte della ragazza, «Ciao guarriera». La sua storia rimane ad oggi avvolta nel mistero. In un post Twitter del programma Chi L'ha visto, che da subito si è occupato del caso, si legge: «La redazione si stringe alla sua famiglia, che attende ancora di sapere la verità sulla sua tragica fine».

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