Il 2019 è un altro anno nero per il numero dei morti sul lavoro

I dati dei primi undici mesi del 2019 dell'osservatorio Vega Engineering di Mestre. Lieve incremento degli infortuni mortali in tutto il Paese: 87 in Veneto, che è al quarto posto

Morti sul lavoro, foto indicativa di archivio

Anche l'anno appena concluso, il 2019, si farà ricordare per il bilancio dei morti sul lavoro. Quasi 1000 vittime da gennaio a novembre in tutto il Paese. In aumento il numero di infortuni in occasione di lavoro, in diminuzione gli infortuni in itinere (-17%). Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto ancora le regioni che contano più vittime. A raccontare la situazione sono i dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre. A rimanere pressoché stabili (anzi con un lieve incremento dell’1%), sono gli incidenti mortali sul luogo di lavoro. «Un dato questo - sottolinea Mauro Rossato, presidente dell’osservatorio - che evidenzia una palese carenza nel rispetto della disciplina relativa alla sicurezza sul lavoro». Una strage che, purtroppo, rimane ancora silenziosa, nonostante la cronaca tratti quotidianamente gli infortuni mortali che si verificano nei luoghi di lavoro da nord a sud del Paese.

Occasione di lavoro

Sono 726 le vittime rilevate in occasione di lavoro (erano 720 nel 2018). La regione in cui si muore di più in Italia è la Lombardia con 154 decessi totali, seguita da: Emilia Romagna (96), Lazio (91), Veneto (87), Piemonte (86), Campania (77), Sicilia (76), Toscana (65), Puglia (59), Marche (31), Trentino Alto Adige (29), Abruzzo e Calabria (26), Liguria (20), Sardegna (18), Friuli Venezia Giulia (16), Umbria (15), Basilicata (14), Molise (10), Valle D’Aosta (1). A mietere più vittime, sempre in occasione di lavoro, è il settore delle attività manifatturiere (107) seguito da quello delle costruzioni (con 103 decessi). Poi trasporto e magazzinaggio (77), commercio, riparazione di autoveicoli e motocicli con 43 casi. La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro totali è tra i 50 e i 59 anni (339 su 997). Le donne che hanno perso la vita nel 2019 sono 85 (44 in occasione di lavoro). Gli stranieri deceduti da gennaio ad ottobre 2019 sono 184 (129 dei quali in occasione di lavoro).

Esclusivamente in occasione di lavoro

Il maggior numero di infortuni mortali verificatisi esclusivamente in occasione di lavoro in Italia viene registrato in Lombardia (110). Seguono: Lazio (69), Piemonte (66), Emilia Romagna (65), Campania (59), Sicilia (53), Veneto (52), Puglia (46), Toscana (44), Trentino Alto Adige (25), Marche (23), Abruzzo (20), Calabria (19), Liguria (15), Basilicata e Sardegna (14), Friuli Venezia Giulia (13), Umbria e Molise (9), Valle D’Aosta (1).

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