Cronaca Via Roma

Tragedia in provincia di Napoli, famiglia di Meolo cade in un crepaccio: tre morti

Padre, madre e figlio martedì hanno perso la vita alla Solfatara di Pozzuoli. Un secondo bambino della coppia si è salvato. Vivevano a Meolo: il paese è sotto shock per la notizia

Ansa

Una famiglia di Meolo distrutta all'improvviso durante una gita. Padre, madre e figlio piccolo hanno perso la vita all'interno del cratere della Solfatara di Pozzuoli (Napoli). Un quarto componente, un bambino di 7 anni, si è salvato. Le vittime sono Massimiliano Carrer (45 anni), architetto, Tiziana Zaramella (42), dipendente di una società specializzata in sicurezza dell'aeroporto Marco Polo (la Triveneta Sicurezza), e il piccolo Lorenzo (11). La tragedia è avvenuta martedì.

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CADUTI IN UN CREPACCIO

Non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto. Secondo un prima ricostruzione fornita dai dipendenti del sito, il figlio della coppia 11enne avrebbe oltrepassato una zona interdetta. I genitori sarebbero caduti con lui nel tentativo di raggiungerlo. Potrebbe essere stata l'apertura di un crepaccio a farli precipitare. Una volta all'interno, le tre vittime sarebbero morte a causa delle esalazioni di zolfo e gas. La buca dove si è verificato il dramma sarebbe stata recintata e segnalata. Si sarebbe aperta recentemente nelle immediate vicinanze di una vasta area definita "fangaia" perché colma di melma bollente. Il figlio di 11 anni sarebbe scivolato nell'apertura: il padre avrebbe tentato di soccorrerlo, la moglie a sua volta, avrebbe cercato di aiutare entrambi. Una dinamica terribile, ora al vaglio delle forze dell'ordine.

"IMPOSSIBILE SOCCORRERLI"

In una nota diffusa dall'Asl Napoli 2 Nord, competente per il territorio di Pozzuoli, è stato specificato che è stata immediatamente verificata dai sanitari del 118 "l'impossibilità di mettere in atto alcun intervento di soccorso". Vigili del fuoco e polizia, anch'essi immediatamente recatisi sul posto, hanno approfondito la dinamica di quanto accaduto. Anche il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, ed il magistrato di turno, si sono subito recati alla Solfatara.

IL SINDACO: "SCONVOLTO"

"Sono sconvolto per quanto accaduto all'interno del vulcano Solfatara. Dolore profondo per l'immane tragedia che vede coinvolti tre turisti. Piena vicinanza dalla comunità di Pozzuoli alla famiglia delle vittime": così, sui social, il primo cittadino di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.

LE POLEMICHE

"Com’è possibile che un bambino sia potuto arrivare facilmente in una zona talmente pericolosa da provocare la sua morte e quella dei suoi genitori?". Chiede il consigliere regionale Borrelli. "La Solfatara, pur essendo di proprietà privata, è un patrimonio culturale e turistico per l’area puteolana ed è necessario che sia garantita la massima sicurezza per non dover fare i conti con altre tragedie simili".

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