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Cronaca Marghera

A Marghera si continua a morire: "Tumori legati al lavoro nella zona"

I risultati del rapporto "Sentieri", finanziato dal ministero dell'Ambiente, sottolineano come "agli eccessi di mortalità nell'area, ha verosimilmente contribuito il tipo di occupazione industriale del luogo"

Marghera continua a entrare nelle "carni" di chi ci lavora. Marghera è sudore, è industria, è lavoro. Ma soprattutto, secondo il rapporto SENTIERI, Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento, è "tumore". Questa è la causa di decesso principale nell'area,  superiore alla media nazionale. Non ci sono parti del corpo più o meno colpite. Non c'è differenza. "Agli eccessi di mortalità osservati - si legge nello studio - per i tumori al polmone, alla pleura, al fegato, al pancreas, alla vescica, nonché la cirrosi epatica, ha verosimilmente contribuito l'occupazione del luogo".

Lo studio è stato condotto e finanziato nell'ambito del Programma Strategico Ambiente e Salute del ministero competente. Ha preso in esame tutti i siti di interesse nazionale (Sin) d'Italia (territori contaminati che devono ancora essere bonificati). Porto Marghera, come noto, è uno di questi. Secondo il rapporto finale dello studio "per uomini e donne è presente un eccesso per tutti i tumori e per le malattie dell’apparato digerente. Per le cause di morte derivate anche dalle fonti di esposizioni ambientali, il tumore del polmone e della pleura sono in eccesso tra uomini e donne". Nel mirino per il cancro ai polmoni finiscono le "raffinerie di petrolio" e le "industrie chimiche".

Lo studio su Porto Marghera si conclude con un invito alle istituzioni: "Si raccomanda di acquisire dati per valutare lo stato attuale dell’inquinamento ambientale e dell’esposizione occupazionale, come pure di realizzare programmi di sorveglianza sanitaria ed epidemiologica per i soggetti che hanno lavorato nei diversi impianti produttivi del polo industriale".

 

Foto di Nicola Zuliani, www.nizu.it

 

LE TABELLE DELLO STUDIO

 

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