Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Jesolo

È morto Pietro Rivella. Aveva 87 anni

È stato per 26 anni presidente del Consorzio Venezia e dell’Associazione Jesolana Albergatori. È mancato nella notte tra martedì e mercoledì. Lascia la moglie e due figli

Nella notte tra martedì e mercoledì è morto Pietro Rivella. Aveva 87 anni. Per 26 anni presidente del Consorzio Venezia, poi preso in mano da Antonio Facco, che è anche vice presidente Aja. «È stato un imprenditore che ha dato veramente tanto a Jesolo e alla spiaggia, portando avanti tutte quelle tematiche che poi avrebbero portato beneficio al turismo - ha scritto Facco - Sono molto vicino ai figli ed ai nipoti, che stanno portando avanti l’attività di famiglia».

Rivella lascia la moglie Carmen Montino e i figli Massimo e Mario. Storico albergatore originario del Piemonte, aveva iniziato con la Pensione Piemonte, poi, con la moglie, con l’hotel Ornella, il Niagara, il Mini Niagara, il Royal, l’hotel Loreley. È stato presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori (Aja) dal 1986 al 1988 (ha ricoperto anche le altre cariche, tra consigliere e vice presidente). In Aja è stato anche nella Commissione che si è occupata della rassegna delle Forniture Alberghiere. Sempre in prima fila per il bene dell’arenile, è stato tra gli artefici della nascita dei Consorzi di gestione della spiaggia e, come conseguenza, di Federconsorzi, di cui è stato presidente per 20 anni. È stato anche presidente di Unionmare Veneto. 

«Jesolo perde una grande figura e un grande punto di riferimento: una persona che ha dato tantissimo alla città, alla categoria e alla nostra associazione», le prime parole del presidente Aja, Alberto Maschio. «Ci sono imprenditori che rimarranno per sempre nella storia della città per quanto hanno saputo dare e Pietro Rivella è di sicuro uno di questi. Alla signora Carmen, ai figli, a loro volta stimati colleghi, e a tutta la famiglia vanno le più sentite condoglianze mie e di tutto il consiglio». 

Tra le battaglie di Rivella quella per arrivare al ripascimento, ricordando sempre che la spiaggia rappresentava per Jesolo un bene imprescindibile. Suo vice presidente per 20 anni in Federconsorzi, è stato Amorino De Zotti. «Eravamo amici e colleghi. Non si faceva un passo se prima non ci confrontavamo. Una persona di una intelligenza sopraffina, che riusciva a mettere sempre d’accordo tutti. In pochi giorni ho perso un altro amico, collega e grande presidente. A Jesolo mancherà tantissimo». Lo scorso 26 settembre la città aveva pianto l’improvvisa morte di Renato Cattai, mancato a 64 anni a causa di un attacco cardiaco. Albergatore, era presidente di Federconsorzi.

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