Morto dopo un'agonia di tre giorni: era stato investito in bici

Alberto Simionato, fratello di uno dei soci della "Centrale", aveva subito un'incidente sabato scorso. Il quadro clinico però sarebbe peggiorato

Subito dopo l'incidente era riuscito ad alzarsi da solo e, fosse stato per lui, sarebbe tranquillamente tornato a casa per non arrecare disturbo a nessuno. Il Gazzettino riporta la storia di Alberto Simionato, 52enne di Salzano che è stato investito sabato scorso. Stava tornando a casa in bici dopo aver pranzato dal fratello, quando un'auto guidata da una donna di Salzano l'avrebbe centrato in pieno. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degli inquirenti, quello che è certo però è che il fatto è accaduto tra via Roma e via Circonvallazione.

Alberto dopo lo scontro era stato accompagnato all'ospedale di Mirano per precauzione. Una volta entrato, però, i medici hanno subito capito che il trauma cranico era grave e l'hanno trasportato d'urgenza all'ospedale di Mestre dove, alle 18 di domenica, era stato operato. Il quadro clinico dell'uomo però sarebbe drasticamente peggiorato e mercoledì pomeriggio Alberto è morto, lasciando il figlio ancora minorenne.

Alberto era molto conosciuto in paese: per lungo tempo era stato un dipintore, era inoltre fratello di Daniele Simionato, uno dei soci del ristorante "Alla Centrale", luogo conosciuto a molti. Il funerale sarà celebrato al Duomo di Mirano, ma prima servirà l'autorizzazione della magistratura che ha disposto il sequestro dei mezzi per capire la reale dinamica dell'accaduto.

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