Cronaca

È morto a Venezia Amos Luzzatto, guidò le comunità ebraiche italiane

Scrittore, professore universitario, primario e chirurgo, è scomparso mercoledì 9 settembre a 92 anni

Amos Luzzatto, archivio

È morto a Venezia a 92 anni lo scrittore, professore universitario, primario e chirurgo Amos Luzzatto: nel giugno 1998 fu nominato presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane e lo rimase per 8 anni. Nel 2002 gli fu conferito il premio San Giusto d'Oro in Friuli Venezia Giulia. «È stato uno dei protagonisti più autorevoli della cultura e della città di Venezia e di tutto il paese - scrive il presidente uscente della municipalità di Marghera Gianfranco Bettin -  Profondo e lungimirante, chiunque si sia occupato della città ha sempre saputo che poteva contare sul suo consiglio e sul suo parere critico, sempre preziosi». «Uomo di pace, capace di denunciare l’ingiustizia e di indicare la via del dialogo e della costruzione della pace», scrive il senatore del Pd Andrea Ferrazzi.

«Con la scomparsa di Amos Luzzatto perdiamo una figura di enorme spessore - scrive su Twitter il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, Andrea Martella -  Un uomo che attraverso il suo impegno civile ed intellettuale è stato un punto di riferimento per il Paese e per Venezia». «Ho appreso con dolore della morte di Amos Luzzatto. Amos è stato protagonista della vita culturale del nostro Paese, esponente autorevole dell'ebraismo italiana, nostro concittadino. In Amos l'amore per la propria professione di medico, l'appartenenza ebraica intesa come condivisione di lingua e cultura, l'impegno sociale e politico erano le diverse facce di una personalità straordinariamente ricca e curiosa. Venezia e l'Italia perdono una grande persona», il cordoglio dell’esponente politico veneziano di Articolo Uno, Gabriele Scaramuzza.

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