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Addio a "Tito" Canal: uno dei più grandi archeologi della laguna veneziana

Lo studioso, autodidatta, ha contribuito a far luce in maniera decisiva sulle origini della città. E' mancato a 93 anni al Civile. Il consigliere Crovato: "Se ne va un vero veneziano"

Era uno che la laguna l'ha amata fin da subito e che, soprattutto, la laguna l'ha fatta amare a generazioni di cittadini. Ora la memoria storica di Venezia è un po' più povera: all'età di 93 anni è mancato Ernesto "Tito" Canal, archeologo autodidatta che per primo intuì che c'era ancora molto da scoprire sulla nascita della comunità lagunare. Con il suo lavoro ha permesso la ricostruzione storica delle origini di venezia e degli insediamenti romani.

La gioventù

Nato nel 1924, fin da ragazzo ha coltivato la sua passione per le esplorazioni che, grazie a tenacia e una certa cocciutaggine "positiva", gli ha permesso di far ricredere anche i più scettici. La sua gioventà la trascorse tra i pescatori della laguna, conoscendone ogni metro. Poi l'incontro con il professore universitario Wladimiro Dorigo, docente di storia di Ca' Foscari. Fu grazie ai suoi insegnamenti che Canal iniziò a mettere metodo nei suoi studi, diventando uno dei più ammirati conoscitori del passato della città.

I premi

Nel 2013 venne insignito anche del premio di "veneziano dell'anno". Avrebbe scoperto decine di isole scomparse e oltre 700 siti archeologici. "Venezia e la sua storia gli devono molto - ha commentato il consigliere comunale, Maurizio Crovato, sui social network - Non era un accademico. Era un autodidatta. Un veneziano vero". 


 

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