Una vita di battaglie sindacali a Porto Marghera: si è spento a 68 anni Bruno Filippini

Un maestro per i sindacalisti d'oggi che lascia un vuoto dietro di sé. È morto a Verona per l'aggravarsi dei suoi problemi di salute. Camera ardente e saluto laico venerdì prossimo

Si è spento alle 4 di martedì notte Bruno Filippini, leader sindacale storico, una vita passata in trincea a Porto Marghera. Aveva 68 anni, e dopo l'aggravarsi di una lunga malattia si è spento a Verona, lasciando un vero e proprio vuoto in tutti quelli che hanno avuto modo di conoscerlo, lavorarci e "lottarci". "Bruno è stato un compagno che ci ha fatto vivere momenti indimenticabili per chi, come molti di noi, si stava affacciando in un mondo così complesso come quello del sindacato - ha spiegato Riccardo Colletti, segretario generale della Filctem Cgil - Ci ha fatti crescere lasciando dentro di noi un pezzo di se stesso, è sempre stato per noi una sponda e ci ha sempre dato consigli senza mai toglierci la nostra autonomia di pensiero". La cerimonia laica di ultimo saluto si terranno venerdì 29 settembre alle 11.30 a Ca' Farsetti, dove sarà allestita anche una camera ardente. 

UN MAESTRO PER I SINDACALISTI D'OGGI

Un vero e proprio maestro. "Con le sue qualità e con i suoi valori Bruno ci ha fatto capire quanto grande è la nostra organizzazione e come viverla - continua Colletti - Sono molti i valori che abbiamo assimilato standogli vicino, valori che ci accompagneranno per il resto della nostra vita, non solo sindacale. Bruno, tu sei la storia del Petrolchimico di Porto Marghera, l’hai vissuta con grande responsabilità nei momenti più bui contro il terrorismo e quando il sindacato non aveva grandi radici all’interno delle grandi aziende".

Una vita di discussioni politiche e sindacali in comune. "Abbiamo fatto percorsi amministrativi comuni, siamo stati per tanto tempo negli stessi partiti, non sempre la si pensava allo stesso modo e ci siamo confrontati anche duramente - questo il ricordo di Michele Mognato, deputato di Articolo Uno MDP Venezia - I miei ricordi più forti non sono solo di questi anni più o meno recenti ma risalgono alla seconda metà degli anni settanta, quando Bruno veniva, insieme al consiglio di fabbrica del Petrolchimico, alle assemblee studentesche del Pacinotti a confrontarsi e discutere.  Erano anche gli anni difficili e drammatici del terrorismo che colpì duramente il nostro Paese e in particolare la nostra città. In quegli anni Bruno non poteva girare da solo e come si può dire era 'accompagnato' da altri compagni".

"UNA VITA IN TRINCEA"

"Abbracciamo per l’ultima volta Bruno Filippini, nel modo che forse lui avrebbe preferito: ricordando, cioè, l’intensità e la determinazione della sua lunga attività di rappresentante dei lavoratori di Porto Marghera, il suo protagonismo fiero, la sua forza propositiva e dialettica, che hanno segnato alcuni decenni di storia del polo industriale e della città, esponente e dirigente di una classe operaia fra le più consapevoli e organizzate d’Europa". Questo il ricordo di Gianfranco Bettin, presidente della Municipalità di Marghera.

"Abbiamo avuto posizioni diverse, a volte anche nitidamente conflittuali, espressioni di vicende cruciali di Porto Marghera, di una storia drammatica e grande - ha sottolineato Bettin - Non è mancato mai il rispetto, magari avvolto nel ruvido confronto che sempre distingue chi agisce e si è formato nel lato duro e franco e perciò anche vitale della società. Soprattutto da pubblico amministratore, Bruno ha incrociato il suo impegno per il lavoro a quello per un ambiente risanato, per la bonifica e la rigenerazione di Porto Marghera, con l’approvazione, nel nuovo Pat, delle norme che respingevano ogni speculazione sulle aree del polo per ribadirne la vocazione industriale (per un’industria sostenibile), a cui ha dato un contributo decisivo. Per questo, per tutta la sua vita di militante sindacale e politico, per la sua preziosa stoffa umana, generosa e intelligente, la città deve essergli grata".

IL SALUTO DELLA CGIL

"Bruno è stato tante cose per la nostra organizzazione - commenta il segretario generale della Cgil di Venezia, Enrico Pirno - E' stato un dirigente, un uomo in grado di assumersi responsabilità anche gravose e capace di condurre con caparbietà, coerenza e determinazione ogni battaglia in difesa delle lavoratrici e dei lavoratori. E' stato protagonista di una lotta aspra all’interno del Petrolchimico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. E' stato un capace contrattualista, un uomo che non ha mai temuto le sfide, dotato di una visione di futuro e di prospettiva che gli permettevano di anticipare i tempi. Egli è stato soprattutto capace di costruire un grande numero di dirigenti che oggi guidano la nostra organizzazione. E' stato poi un uomo che amava il nostro territorio e chi lavorava. Guidava con l'esempio, era amato soprattutto, forse proprio per questo"

AMMINISTRATORE DEL COMUNE 

"Protagonista di tante lotte operaie a Porto Marghera e poi amministratore del Comune di Venezia. Voglio ricordarlo per la grande determinazione e il modo appassionato con cui per decenni si è impegnato per affermare i principi democratici anche in momenti difficili, come nella tragica stagione delle Brigate Rosse, mettendo al primo posto sempre l'interesse dei lavoratori. Ha attraversato da protagonista una storia straordinaria della nostra città, fatta di industria, di lavoro e di conflitti sociali", ha scritto il consigliere comunale Pd, Nicola Pellicani. "Il suo impegno nelle lotte per il rispetto e la dignità del lavoro e per l'ambiente ha caratterizzato il suo agire politico anche successivamente, prima da consigliere comunale e poi in veste di assessore. È stato un sindacalista e un politico della sinistra riformista, che ha contribuito a migliorare la nostra città. Non abbiamo condiviso tutte le battaglie, ma ci siamo confrontati sempre in modo libero e trasparente".

"UN UOMO DETERMINATO E GENEROSO"

Anche il Pd comunale di Venezia piange la scomparsa di Filippini. "Di Bruno vogliamo ricordare il grande impegno e le battaglie sindacali con i chimici della Cgil, la passione politica che da lavoratore del Petrolchimico lo portò ad essere protagonista e coprire l’incarico di segretario prima provinciale e successivamente regionale della categoria. Ma di Bruno vogliamo anche ricordare, tra gli altri, l’importante lavoro nella scrittura dell’accordo di programma di Porto Marghera e successivamente le esperienze di amministratore, prima in consiglio comunale e più tardi come assessore nella Giunta Orsoni. Una figura importante, un uomo determinato e insieme generoso che non si è mai risparmiato e fino all’ultimo ha voluto, anche quando la malattia lo aveva reso debole, testimoniare le lotte per l’ambiente, per il lavoro e per l’emancipazione di tante persone". Il rito civile si terrà Venerdì 29 settembre 2017 alle ore 11.30 presso la sede del Municipio di Venezia a Ca’ Farsetti.

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