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Orrore a Caorle, cadavere in decomposizione tra gli scogli

Il ritrovamento nel pomeriggio, all'altezza della caserma della Finanza. Si tratta di una donna con il volto sfigurato da fratture. L'autopsia giovedì

Sembrava un manichino. Almeno secondo uno dei primi passanti che hanno avvistato il cadavere. L'uomo avrebbe raggiunto la vicina caserma della guardia di finanza di Caorle di piazza del Vescovado e avrebbe dato l'allarme: "C'è qualcosa che sembra un manichino in acqua, conviene che andiate a controllare". Purtroppo i sospetti erano fondati.

Vicino agli scogli, all'altezza della sede delle fiamme gialle e vicino alla chiesetta della Madonna di Caorle, c'era il cadavere di una donna in avanzato stato di decomposizione. Il ritrovamento verso le 16.30. Le condizioni del corpo, però, non avrebbero permesso alle forze dell'ordine il riconoscimento della vittima. Un dettaglio però è preoccupante: la faccia della malcapitata, di pelle bianca, era sfigurata a causa di alcune fratture ossee. Sul resto del corpo, a un primo esame esterno, non sarebbero state rilevate lesioni. Tutto però viene rinviato all'autopsia, che verrà eseguita giovedì mattina dal medico legale Antonello Cirnelli. L'anatomopatologo tenterà di stabilire la causa della morte, e se sopratutto quelle fratture possano essere riconducibili a un'azione violenta nei confronti della malcapitata.

L'assenza di documenti e di vestiti integri, però, ostacola ancora di più le indagini dei carabinieri della stazione locale e della compagnia di Portogruaro.

Del resto l'acqua del mare accelera il processo di decomposizione. Sul posto anche i vigili del fuoco di Portogruaro, che si sono occupati del recupero della salma. Durante le operazioni, durate circa un'ora, si sarebbe formato un piccolo cappannello di curiosi che guardavano fisso verso gli scogli. Da una zona frequentatissima da residenti e turisti. Nonostante la macabra scoperta, qualcuno avrebbe anche fotografato la scena col proprio smartphone.

Evidentemente il corpo, che potrebbe essere rimasto in acqua da settimane, è stato trascinato a riva dopo i giorni di scirocco che hanno interessato la località balneare veneziana. Secondo alcuni soccorritori, i ritrovamenti di questo tipo sarebbero "in esponenziale aumento" negli ultimi anni. Per ora sarebbe impossibile stabilire da dove arrivasse la donna.

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