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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Caorle / Via Roma

Chi è la morta di Caorle? La speranza arriva dal calco dentario

L'autopsia di quattro ore sul cadavere affiorato martedì scorso tra gli scogli non ha fugato i misteri. A salvarsi solo un paio di calze nere

Continua il mistero sul cadavere di donna affiorato tra gli scogli di Caorle martedì scorso, all'altezza della caserma della guardia di finanza di via Roma. Chi è? Questo pomeriggio l'autopsia effettuata dal medico legale Antonello Cirnelli ha cercato di fornire elementi utili per rispondere a qualche punto interrogativo. Le condizioni del corpo, però, in acqua da diversi mesi e in avanzato stato di decomposizione, non aiuterebbe gli investigatori (sul posto oltre ai vigili del fuoco che hanno recuperato la salma anche i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Portogruaro). Tanto più che il volto della donna appare sfondato da alcune fratture.

ORRORE A CAORLE, CADAVERE IN PUTREFAZIONE SUGLI SCOGLI

Per permetterne la ricostruzione, e quindi la possibile identificazione, l'anamotopatologo ha sottoposto lo scheletro a una tac tridimensionale. Con questa tecnologia, infatti, si punta a ottenere al computer le ossa integre della malcapitata e anche la sua faccia.

Le speranze maggiori sono però riposte dagli inquirenti sul calco dentario della donna. Risposte interessanti, quindi, in questo momento possono arrivare solo dai dentisti. Per il resto si brancola nel buio. La malcapitata potrebbe essere di età avanzata. Forse ultrasessantenne. Di certo quello che si incagliato tra gli scogli non è il corpo di una bambina, nemmeno di una adolescente. Gli unici indumenti a salvarsi sono state due calze nere. Due calze di lana "anonime", senza alcun marchio distintivo. Con ogni probabilità, ma l'avanzato stato di decomposizione dei resti (scarnificati e quasi "saponati") già lo faceva presupporre, il cadavere è finito in acqua durante l'inverno appena passato.

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