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Angelo Fiocco, presidente dell'istituto Configliachi

Angelo Fiocco, presidente dell'istituto Configliachi

Muore a letto strozzato da cinghia La casa di cura: "Tragica fatalità"

Angelo Fiocco, presidente dell'istituto in cui lunedì è stato trovato senza vita un 60enne di Dolo, ricostruisce le ultime ore della vittima

Continuano le indagini sulla morte del 60enne di Dolo trovato senza vita lunedì mattina nella residenza "Breda" di Padova. Il personale infermieristico, una volta entrato nella sua stanza, lo ha trovato senza vita. Intrappolato nella cintura di contenzione posizionata alle sponde del letto per evitare che l'uomo, affetto da problemi psichici, potesse alzarsi da solo. Sarebbe di sicuro caduto a terra.

La vittima, infatti, venerdì scorso era tornato nella sede di via dell'Ippodromo dopo un ricovero di quindici giorni all'ospedale di Dolo a seguito di un periodo di "agitazione psicomotoria". Nella notte tra domenica e lunedì la tragedia: presumibilmente dovuta al tentativo di alzarsi dal letto: per far luce sulla vicenda si attende l'autopsia disposta dal magistrato di turno, che ha sottoposto anche la stanza a sequestro.

LA RICOSTRUZIONE DELLE ULTIME ORE. "I mezzi di contenzione sono stati posizionati a fronte dell’elevato rischio di caduta riscontrato nell’ospite durante il pomeriggio di domenica - ha precisato in una nota Angelo Fiocco, presidente dell'istituto Configliachi - conseguenza questa delle difficili condizioni generali di salute. I mezzi di contenzione in uso erano i più idonei per la sua patologia psicofisica, e sono stati impiegati onde evitare che alzandosi dal letto potesse cadere visto che da solo non si reggeva". "Aveva dormito gran parte della notte - continua Fiocco nella ricostruzione delle ultime ore i vita dell'ospite - e chiamato attraverso l’apposito campanello per essere portato in bagno e per chiedere da bere. Anche ai controlli successivi dormiva. Alle 5 l’infermiera in servizio lo ha trovato già deceduto all’interno della sua stanza. Il comportamento del personale è stato ineccepibile. Escludiamo nel modo più assoluto un suicidio: la persona non in pieno possesso delle proprie facoltà mentali e non in grado di comprendere le conseguenze delle proprie condizioni fisiche e delle proprie azioni è stata vittima di una tragica fatalità. Porgiamo le nostre più sentite condoglianze - conclude il presidente del Configliachi - e il nostro più vivo sentimento di vicinanza alla famiglia".

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