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Morto Cesare De Michelis, presidente della Marsilio e docente universitario: aveva 74 anni

Una vita nella cultura. Dirigeva la casa editrice veneziana dal 1969 e insegnava Letteratura italiana all'Università di Padova. Si trovava in vacanza a Cortina d'Ampezzo

È morto Cesare De Michelis, presidente della casa editrice veneziana Marsilio ed ex docente universitario. Il cattedratico si trovava in vacanza a Cortina d'Ampezzo (Belluno): avrebbe compiuto 75 anni il 19 agosto.

Insegnante, editore, politico

Nato a Dolo, fratello del deputato socialista Gianni, ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Padova, oltre a dirigere la rivista Studi Novecenteschi e a presiedere il comitato scientifico delle opere di Carlo Goldoni. Nel 1965, dopo essersi laureato, è entrato nel consiglio d'amministrazione della casa editrice Marsilio, della quale è stato presidente fino alla morte. Nella sua carriera anche un passato in politica: è stato infatti consigliere comunale e assessore al Comune di Venezia. Nel giugno del 2017, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella l'ha nominato cavaliere del lavoro.

Uomo di cultura

Il suo nome resterà per sempre legato ai libri, alla letteratura e all’editoria. "Talent scout" dei giallisti nordici (come la trilogia di Stieg Larsson che seppe importare dalla Svezia), De Michelis abbracciava uno sconfinato orizzonte di conoscenze e amori letterari che attraversava i secoli, da Aldo Manuzio, che fu il padre nobile della tipografia veneta e italiana e che lui fece ricordare con la grande mostra nelle Galleria dell’Accademia, a Carlo Goldoni, di cui curò l’edizione nazionale delle opere, al vicentino Goffredo Parise di cui ha fatto rivivere la "verve" giornalistica, presiedendo la giuria del premio a lui intitolato, fino alle giovani promesse della letteratura contemporanea, che De Michelis ha lanciato e incoraggiato firmando acute e sempre suggestive recensioni.

Napolitano: "Terribilmente rattristato"

"Terribilmente rattristato e irreparabilmente colpito dalla perdita di Cesare De Michelis, personalità di grande limpidezza per il mondo dell’editoria e della cultura, e innanzitutto per Venezia e per il Veneto, - ha commentato il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano - esprimo ai famigliari e a chi lo ha conosciuto e stimato le più sentite condoglianze".

Zaia: "Il suo nome sinonimo di industria culturale"

"Con Cesare De Michelis scompare un grande veneto - il ricordo del presidente della Regione Veneto Luca Zaia - Il suo nome è sinonimo di industria culturale, di della vera, e di capacità di visione. Per me, come per tutti, Cesare De Michelis significa Marsilio, la casa editrice di Venezia e del Veneto, cresciuta con lui a impresa editoriale di prestigio nazionale e internazionale". Zaia ricorda come De Michelis sia stato in grado di guardare il futuro e anticipare i tempi: "Veneziano, innamorato di Venezia, - ha continuato - ha sempre spinto lo sguardo più in là della difesa della storia, del prestigio della Serenissima, guardando con fiducia al progresso e dimostrando che la città può e deve ripensarsi continuamente, con le sue diverse anime, come centro di cultura e di ricerca, città universitaria e polo dell’arte contemporanea, come con l’avveniristico progetto M9, il Museo del Novecento di cui aveva il coordinamento scientifico".

Brugnaro: "Punto di riferimento e amico"

Anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnato ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa del letterato veneziano: "A nome della Città di Venezia, di tutta la Città Metropolitana e mio personale, - ha detto - voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari per la triste perdita di Cesare De Michelis, nostro illustre concittadino e mio amico. Cesare è stato un punto di riferimento per la cultura italiana. Con le sue intuizioni ha aiutato tanti giovani a sviluppare il proprio talento, contribuendo a rendere l’Italia un Paese migliore. Venezia oggi è triste perché ha detto addio ad uno dei suoi rappresentanti più illustri. Ciao Cesare".

Bettin: "Un piacere confrontarsi con lui"

"Un veneziano europeo di idee e di opere. Cesare De Michelis è stato un uomo di cultura e di impegno civile,  un grande, innovativo editore, dirigente della Marsilio, di cui ha guidato l'evoluzione e ha preparato le nuove direzioni e i recenti sviluppi - questo il ricordo del presidente della Municipalità di marghera, Gianfranco Bettin - Un socialista laico e senza pregiudizi, con cui discutere e confrontarsi era sempre stimolante e utile, un impegnativo piacere politico e intellettuale".

Pellicani: "Gli dedicheremo il Festival della Politica"

"Cesare ci ha lasciati - ha commentato il deputato Nicola Pellicani - Abbiamo avuto la fortuna di avere la sua amicizia, con tutti i suoi slanci d'affetto e le sue spigolature che facevano di Cesare una delle personalità culturali più ricche e interessanti del nostro Paese negli ultimi cinquant'anni: editore, letterato, professore, politico, ma per noi era soprattutto un punto di riferimento. I confronti non erano mai scontati, c'era sempre qualcosa da imparare, anche quando non eravamo d'accordo. Dedicheremo a lui il prossimo Festival della Politica in programma dal 5 al 9 settembre. Lo ricorderemo nel corso del Festival, ma una figura così ricca e complessa che tanto ha dato alla cultura e a Venezia, bisognerà studiarla a fondo. È un impegno che deve assumersi in primo luogo la città, oltre che naturalmente la Fondazione".

Pd: "Intellettuale di rara lucidità"

"È con profonda tristezza che abbiamo appreso della scomparsa di Cesare De Michelis - commenta il segretario comunale del Partito Democratico Giorgio Dodi - Intellettuale di rara lucidità e competenza, editore illuminato con una raffinata capacità di scoprire talenti, voce spesso critica e illuminante nel panorama della sinistra veneziana, alla città di Venezia ha dato moltissimo e di questo gli saremo sempre grati. Negli anni della sua militanza socialista ha saputo fornire un contributo notevole alla vita politica cittadina, ricoprendo anche i ruoli di consigliere comunale e assessore. Tutta la comunità del Partito Democratico di Venezia si stringe con affetto ai suoi famigliari. Ciao Cesare, che la terra ti sia lieve".

Zoppas: "Figura fondamentale per sviluppo editoria"

Anche il presidente di Confindustria Veneto e Fondazione Il Campiello, Matteo Zoppas, ha voluto esprirmere il proprio cordoglio per la scomparsa di De Michelis: "Quello di oggi è un giorno davvero triste per il mondo dell'editoria e di tutta la cultura italiana - ha affermato - Cesare De Michelis era un raffinato intellettuale e importante editore veneziano, grande scopritore di talenti, docente universitario appassionato e apprezzato, anima della Biennale di Venezia. Una figura fondamentale per lo sviluppo dell'editoria negli ultimi decenni. Per questo la Fondazione Il Campiello non può che esprimere massimo cordoglio per la scomparsa di un grande uomo come De Michelis".

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