Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Rivoluzionò la storia del dinghy 12 e delle regate: è morto a Chioggia Danilo Bonaldo

Negli anni '70 fu il primo a costruire il suo dinghy in vetroresina, e rimase l'unico per molti anni. Le sue barche erano molto richieste, per la qualità e la resa durante le regate

È stato una pietra miliare nella storia del dinghy 12 piedi. Dopo una lunga malattia, è morto a 87 anni nella sua città natale, Chioggia, Danilo Bonaldo. Con lui se ne va un vero e proprio pezzo di storia, un rivoluzionario: erano gli anni '70 e i dinghy in legno erano gli unici a regatare, fino al 1977 quando Danilo costruì la sua barca in vetroresina e legno nel suo cantiere. Fu così il primo, e unico per alcuni anni, a stazzare una barca da regata dinghy 12 in vetroresina.

Anni più tardi anche altri cantieri lo seguirono, creando di fatto la flotta monotipo più numerosa d'Italia. Oggi la classe dinghy conta più di trecento iscritti fra regatanti e simpatizzanti. "Danilo - ricordano gli amici e chi l'ha conosciuto - è stato un uomo fiero, onesto e lavoratore, amava il suo lavoro e ancora di più amava le sue creature che centellinava ai suoi clienti. Non era facile, infatti, avere uno dei suoi dinghy, era necessario prenotarlo. Le sue imbarcazioni sono ancora oggi molto ricercate sia per qualità che per le ottime prestazioni in regata".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rivoluzionò la storia del dinghy 12 e delle regate: è morto a Chioggia Danilo Bonaldo

VeneziaToday è in caricamento