Cronaca

Addio a don Pietro Lucchetta, l'amato parroco di Eraclea

Il sacerdote è scomparso a 72 anni, dopo una spietata malattia cardiaca. Ancora ignota la data dei funerali poiché la salma è ora in Slovenia

Non uno solo, ma almeno cinque sono i paesi del Veneziano che lo piangeranno. È infatti spirato mercoledì mattina, improvvisamente, don Piero Lucchetta. Il sacerdote, originario di Jesolo e parroco di San Giovanni in Bosco di Ponte Crepaldo e a Gesù Buon Pastore di Valcasoni, aveva 72 anni. Lascia un fratello gemello, Antonio, e un altro fratello più anziano, Gianni, entrambi sposati.

LUNGA TESTIMONIANZA – Il religioso era da tempo in cura per alcuni gravi problemi cardiaci, e appare quantomeno probabile che siano stati proprio questi a segnare la sua prematura scomparsa. Proprio per queste difficoltà era andato in Slovenia per un periodo di riposo. Nato, come già accennato, a Jesolo Paese, entrò in seminario dopo aver studiato nella scuola media della sua parrocchia. Era stato ordinato sacerdote nel giugno 1967 dal patriarca Urbani e il suo primo incarico pastorale, come vicario parrocchiale, è a Chirignago (dal 1967 al 1976) per poi passare a Malcontenta dove rimane fino al 1981 quando viene nominato dal patriarca Cè parroco a Ca’ Savio. Nel 1998, restando sempre sul Litorale ma trasferendosi nel vicariato di Eraclea, diviene parroco a Ponte Crepaldo a cui si aggiunge poi (dal 2004) anche la responsabilità pastorale di Valcasoni; sono proprio queste le due comunità parrocchiali da lui rette attualmente, fino al momento improvviso della scomparsa. Per tanti anni inoltre, dal 1995 ad oggi, ha seguito con passione – da assistente ecclesiastico – il gruppo diocesano delle “familiari del clero”. La data dei funerali non è ancora stata fissata, in attesa di indicazioni sui tempi esatti di rientro della salma in Italia.

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