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Addio a Fabio Enzo, ex attaccante di Cavallino che giocò nella Roma

I tifosi della Capitale lo ricordano per aver risolto un derby, nel 1966. Condoglianze anche dalla sindaca Nesto

Si è spento a 74 anni Fabio Enzo, ex calciatore originario di Cavallino che aveva iniziato la sua carriera a metà degli anni Sessanta. Iniziò a giocare con il Venezia e poi, dopo alcune apparizioni con la maglia della Salernitana, approdò nella Capitale vestendo le maglie della Tevere Roma e della Roma fino al 1969, con in mezzo l'esperienza a Mantova. Seguirono le stagioni con Cesena, Napoli, Verona, Novara, Foggia, Reggina, Venezia, Omegna e Biellese, ancora a Foggia e infine il ritorno a Biella, dove chiuse la sua lunga carriera nel 1983.

Oggi gli ha reso omaggio anche la sindaca di Cavallino, Roberta Nesto: «Un esempio sportivo che ha portato il nome di Cavallino-Treporti alla cronache nazionali. Sentite condoglianze alla famiglia e a tutte le persone vicine al nostro campione». A Roma lo ricordano in particolare per un gol decisivo realizzato nel derby con la Lazio (fu il suo primo centro in serie A) nel 1966. Attaccante molto forte fisicamente e con un carattere piuttosto fumantino, come testimoniano le oltre 60 giornate di squalifica ottenute in carriera. A Cesena divenne famoso per aver battuto un rigore di tacco.

Sul sito ufficiale dell'A.S. Roma si legge: «Il meglio di Fabio Enzo se l'è goduto la Roma, non solo in campo. Benvoluto da tutti i compagni, era il compagno di stanza di Fabio Capello, si fermava a parlare di cinema e calcio con Pier Paolo Pasolini fino alle 3 di notte, si divertiva a cantare “Bandiera rossa” quando veniva aggregato alla “De Martino” per amichevoli organizzate da un funzionario della Democrazia Cristiana. È sempre rimasto romanista e fino a pochi anni fa ogni tanto prendeva la macchina da solo e percorreva i quasi 600 chilometri che separano Cavallino Treporti dallo Stadio Olimpico, e altrettanti al ritorno, solo per venire allo Stadio Olimpico a tifare per la Roma».

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