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Improvvisa tragedia a Venezia: diciottenne finisce in acqua e perde la vita in laguna

L'allarme è scattato verso le 15.50 di venerdì nel canale tra Sacca Sessola e l'isola di San Clemente. La vittima, Fabio Gasparini, di Castello, si trovava su un'imbarcazione Dhl

L'imbarcazione del corriere Dhl è stata vista roteare su se stessa senza controllo, il motore ancora acceso. A bordo nessuno. I presagi peggiori purtroppo sono diventati realtà poco dopo, quando poco prima delle 16 di venerdì è stato trovato in acqua privo di vita un 18enne residente a Castello, Fabio Gasparini. Un'improvvisa tragedia ha funestato il primo giorno di dicembre: il primo a lanciare l'allarme è stato il conducente di un natante di un cantiere Actv che si è accorto che qualcosa non andava. Ha intravisto la sagoma a pelo d'acqua e ha chiesto l'intervento dei soccorritori.

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I soccorsi

Fin da subito si è capito che lo scenario era compromesso: sul posto si sono portati i vigili del fuoco, che hanno individuato quasi subito la salma. Ai sanitari del 118 non è rimasto altro che constatarne il decesso, mentre della tragedia sono stati informati anche gli agenti della questura, che in queste ore stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'accaduto. L'imbarcazione della Dhl, per cui il giovane aveva iniziato a lavorare da pochi giorni (per la precisione il 23 novembre stando al suo profilo Facebook) è stata posta sotto sequestro dall'autorità giudiziaria. A un primo esame esterno non recherebbe danni causati da eventuali impatti con bricole o altri natanti. Ma tutte le ipotesi al momento rimangono sul tavolo.

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Cordoglio in città

Il primo riconoscimento della vittima è avvenuto da parte di un suo collega di lavoro, poiché all'inizio i soccorritori non avrebbero rinvenuto i documenti personali del ragazzo, che aveva frequentato l'istituto Cini. Spetterà al magistrato di turno stabilire se disporre o meno l'autopsia: attraverso i successivi accertamenti sarà possibile stabilire se il 18enne avesse già perso i sensi prima di finire in acqua o meno. Non è escluso infatti che alla base della tragedia possa esserci stato un improvviso malore. Il cordoglio nel frattempo si è allargato a macchia d'olio a tutto il centro storico, dove Fabio Gasparini era molto conosciuto tra i suoi coetanei. Il suo era un amore smisurato per la laguna e per le barche, tant'è vero che sono numerose le foto che lo ritraggono in movimento su qualche barchino. Sorridente e pieno di progetti per il futuro, come ogni ragazzo alla sua età.

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