È morto Marino Cortese, ex senatore e consigliere di Venezia

Aveva 81 anni. Da sempre attivo nella politica, anche a livello nazionale e regionale, lascia la moglie e 3 figli

È morto a 81 anni Marino Cortese, ex senatore e assessore del comune di Venezia, per 16 anni presidente della Fondazione Querini Stampalia. Sposato e con tre figli, ha legato la sua vita alla città lagunare, nella quale ha sempre risieduto.

La sua carriera politica

In gioventù, per oltre dieci anni ha lavorato come ricercatore economico per poi dedicarsi a tempo pieno all'attività politica. Ha partecipato attivamente alla politica universitaria nelle file dell’Intesa Universitaria, di cui è stato consigliere nazionale, oltre che segretario del Gruppo Veneziano. Iscritto alla Democrazia Cristiana dal 1955 al 1994, quindi al Partito Popolare Italiano, alla Margherita, al Partito Democratico, ha ricoperto negli anni ruoli direttivi in ambito locale, provinciale, regionale e nazionale.

Gli anni in Senato

Consigliere Regionale del Veneto, eletto per quattro volte consecutive nelle liste della Democrazia Cristiana, dal 1970 al 1987, anno in cui è stato eletto senatore della Repubblica (fino al 1992). Dal 1990 al 1993 è stato consigliere comunale di Venezia e dal 2000 al 2003 assessore alla Cultura e al turismo. In anni più recenti si è dedicato all'amministrazione di varie istituzioni culturali veneziane: per tre anni presidente dell’Università Internazionale dell’Arte di Venezia (1992-1995), vice presidente della Fondazione Giorgio Cini (1997-2001), presidente di Venezia Fiere S.p.A. (2004-2007), consigliere di amministrazione della Società Veneziana di Concerti, consigliere di amministrazione della Fondazione Musicale Gianfrancesco Malipiero di Asolo (1994-200) e revisore dei conti della Fondazione per gli Studi musicali Ugo e Olga Levi di Venezia (1993-2001). È stato revisore dei conti della Fondazione Cini e Presidente della Fondazione Querini Stampalia (1994-2001 e 2004 - 2020).

Tanti messaggi di cordoglio

Tanti gli enti e le istituzioni politiche che hanno voluto esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di cortese. «Per oltre vent'anni ho apprezzato e imparato da questo uomo colto, gentile, corretto, con un senso profondo delle Istituzioni e del rispetto. - ha commentato la direttrice della Fondazione Querini Stampalia Marigusta Lazzari - Un sottile senso dell'umorismo, quasi anglosassone, ci faceva sorridere anche nei momenti più tesi». «Amava profondamente la sua città e in particolare la Fondazione Querini - ha detto il vicepresidente della fondazione stessa - che ha presieduto per tanti anni e alla quale ha dedicato tutta la sua intelligenza e passione sia per svilupparne le attività culturali sia per ampliare e riqualificare la sede con interventi architettonici di alta qualità. L’organizzazione delle celebrazioni dei 150 anni di vita della Fondazione lo scorso anno è stato l’ultimo atto della sua presidenza, che rimarrà indelebile nella storia della Fondazione».

«Con Marino Cortese - ha commentato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - se ne va un uomo che ha dedicato la sua vita alla politica, alla cultura ma soprattutto alla sua Venezia. Un impegno portato avanti come presidente della Fondazione Querini Stampalia e, proprio in questo triste momento, ritorna alla memoria il suo grande impegno per far in modo che il 150esimo anniversario dalla fondazione, ricordato il 30 maggio dello scorso anno in Consiglio comunale a Venezia, non fosse una semplice rievocazione ma uno sprone per dibattere sull’importanza dell’investire sulla cultura ai giorni nostri».

Ricorda Cortese anche Giorgio Busetto, direttore della Fondazione Levi e docente a Ca' Foscari: «Cortese è stato un politico di lungo corso, - ha scritto - uno dei pochi attento alla cultura, alla cui vita ha finito per partecipare direttamente non solo con la lunghissima presidenza, e prima consiglierato, della Querini Stampalia, ma anche come assessore comunale alla cultura. È stato bello lavorare con lui gomito a gomito». Il presidente della Fondazione di Venezia Giampietro Brunello lo ricorda come «interlocutore serio ed affidabile. Un uomo dalla grande visione che ha dimostrato nei diversi incarichi da lui ricoperti negli anni. La sua presenza, il suo impegno e la sua voce all’interno del dibattito pubblico e politico ci mancheranno molto».

«È stata una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della comunità con il suo impegno in ambito politico, istituzionale e culturale. - ha avuto modo di dire il direttore di M9 Marco Biscione - Ho potuto apprezzare il suo operato alla guida della Fondazione Querini Stampalia. Poche istituzioni riescono ad essere legate indissolubilmente alla comunità di cui fanno parte, tra queste vi è la Querini e il merito di ciò va anche al suo presidente». Per il presidente della municipalità di Venezia, Murano e Burano Giovanni Andrea Martini, la scomparsa di Marino Cortese lascia una modalità di comportamento rara. «Pacatezza, equilibrio e compostezza - ha detto - l’hanno accompagnato nei diversi ruoli che ha rivestito nella città di Venezia».

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Anche il rettore di Ca' Foscari si è unito al cordoglio per la scomparsa di Cortese. «Marino Cortese era un uomo colto, - ha scritto in nota - di rara gentilezza, capace di interpretare la cultura e la politica con originalità di pensiero, saggezza e profondo senso istituzionale. Ca' Foscari piange la scomparsa di uno dei suoi alunni più illustri, laureato brillante in Economia Politica e appassionato partecipante alla vita universitaria e alla politica dell'associazionismo studentesco. Venezia perde una figura di riferimento  e una persona che ha amato moltissimo la città, dedicandole il suo grande contributo di conoscenza, competenza e partecipazione».

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