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Mario Valeri Manera

Mario Valeri Manera

Morto Mario Valeri Manera, il fondatore del premio Campiello

Industriale e presidente di Confindustria Venezia per anni, si è spento all'età di 83 anni dopo una vita vissuta sempre in prima linea, da protagonista

“Industriale e avvocato, non solo ha partecipato a imprese di dimensioni nazionali, ma è stato anche promotore di varie iniziative industriali di media dimensione in diversi settori, dalla lavorazione del legno all’arredamento, dai materiali per l’edilizia ai tessili e alle confezioni, dai vetri d’arte agli articoli per l’illuminazione”, così, nel sito ufficiale della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, si ricorda Mario Valeri Manera, fondatore del premio letterario Campiello e per un quarto di secolo presidente dell'Associazione industriali Venezia, morto il 20 luglio ad 83 anni.

UNA VITA IN PRIMA LINEA – Valeri Manera era nato a Genova nel 1921, ma la sua storia è rimasta intrecciata maggiormente con la laguna veneziana piuttosto che con la repubblica marinara rivale, come spiega ancora il sito dei Cavalieri: “Con il suo programma ha cercato di creare imprese per valorizzare lavorazioni tradizionali, riproposte con impostazione manageriale. Ha avuto successo soprattutto nelle zone depresse del Settentrione e del Mezzogiorno, dove ha contribuito anche alla crescita sociale dei territori. Ha fondato il Cisce - Centro Informazioni e Studi sulle Comunità Europee delle Venezie - e il Premio Campiello, di cui è stato presidente per 20 anni. Presidente degli industriali veneziani e poi di quelli veneti per molti anni, è stato membro di Giunta e, in seguito, vice presidente di Confindustria. È stato presidente di diverse società industriali italiane. È stato insignito della Medaglia d’Oro dei benemeriti della scuola, cultura e arte. È stato presidente del Centro Cultura Palazzo Grassi dal 1979 al 1984 e della Camera di Commercio di Venezia”. Mario Valeri Manera era finito nei guai giudiziari durante il crack del Banco Ambrosiano, poi assolto dalle accuse, ma i problemi in tribunale avevano spinto l'industriale a tentare il suicidio nell'86, a Milano. Salvato per miracolo, Valeri Manera aveva versato in condizioni critiche a lungo.

IL CORDOGLIO DEL CAMPIELLO - "Imprenditore di straordinaria sensibilità sociale e culturale, Mario Valeri Manera ebbe il coraggio di proporre un’iniziativa inedita nel panorama letterario italiano, creando un ponte lungimirante tra mondo dell’industria e mondo della cultura», dichiara il presidente della fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto Roberto Zuccato - La sua alta visione del ruolo dell’impresa nell’economia e nella società rimarrà un modello per noi imprenditori". "In oltre vent’anni di presidenza, Mario Valeri Manera ha saputo guidare il Premio Campiello al suo riconosciuto prestigio, contribuendo a renderlo punto di riferimento autorevole tra i premi letterari del nostro Paese», evidenzia il presidente del comitato di Gestione del Premio, Piero Luxardo - Il commosso ricordo della sua grande intelligenza e passione profusa continuerà ad accompagnare le edizioni del Campiello".

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