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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Chioggia / Via Alga

È morto Paolo Marangon

Staccate le macchine al pensionato 67enne colpito in via Alga a Chioggia sabato sera. Si aggrava la posizione del 26enne, André Morana, che lo ha colpito prima che finisse a terra sbattendo la testa senza più riprendere conoscenza

In stato di morte cerebrale da sabato sera, non ce l'ha fatta Paolo Marangon. Le macchine sono state staccate ed è stato dichiarato morto il pensionato colpito in via Alga, a Sottomarina, mentre usciva dall'abitazione dell'amica Daniela per andare a mangiare una pizza. Colpito da un 26enne, André Morana, residente nella palazzina di fronte al civico 16, è finito a terra sbattendo il capo e non si è più ripreso.

Trasferito all'Angelo senza speranze ha perso la vita per un'aggressione per motivi futili, poiché avrebbe urtato inavvertitamente Morana, che si trovava proprio tra i due ingressi, passando, e il 26enne lo avrebbe rincorso pretendendo le sue scuse e infine colpendolo al volto. Cadendo a terra Paolo Marangon non si è più ripreso. Non si è più mosso ed è rimasto incosciente. Con la sua morte il fascicolo a carico di Morana, non ancora fermato, si aggrava passando dalle lesioni gravi all'omicidio preterintenzionale. Una vicenda che pesa come un macigno nella città in lutto e su quella palazzina al civico 16 di via Alga dove alle condizioni precarie di sopravvivenza delle famiglie si aggiungono fatti di micro criminalità e spaccio. E da ultimo la morte di un uomo. 

«Un gesto che non trova commento, non ci sono parole per descrivere quello che provo - è la dichiarazione del sindaco di Chioggia, Mauro Armelao -. Adesso si tratta di essere vicini come città ai parenti del signor Paolo Marangon. Come amministrazione abbiamo proclamato il lutto cittadino il giorno del funerale per dimostrare la nostra vicinanza e quella dell’intera comunità. Per il resto la giustizia farà il suo corso e spero che ci sia la certezza della pena. Chioggia non è questa, Chioggia è una città viva e ospitale. La violenza va sempre condannata senza se e senza ma. Quanto accaduto va a macchiare l’anno stupendo che la nostra città ha vissuto».

Il sindaco promette una «attenta valutazione assieme agli uffici comunali» sul contesto nel quale è avvenuta la tragedia. «Prenderemo in esame ogni possibile azione in nostro potere - conclude - per dare risposte ai cittadini che chiedono maggiore sicurezza e tranquillità nella zona. La situazione in quella palazzina si trascina ormai da più di 30 anni, frutto di scelte che giudico sbagliate e che ora ricadono sui cittadini incolpevoli e sull'amministrazione comunale».

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