Possibile overdose in città: 42enne trovato privo di vita in un'abitazione di Marghera

E' successo nel primo pomeriggio di lunedì. Lo scenario che si sono trovate davanti agli occhi le forze dell'ordine lascerebbe pochi dubbi. Dopo poche ore salvataggio in extremis a Mestre

E' stato trovato morto in casa e il sospetto, visto lo scenario che si sono trovate davanti le forze dell'ordine, è che possa essere deceduto per overdose. Tragedia nel primo pomeriggio di lunedì in un'abitazione di via Carrara a Marghera, all'interno della quale un uomo è stato rinvenuto senza vita. Era a terra sul pavimento del bagno. Sul posto il medico del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso della vittima, che ha 42 anni e, almeno in passato, avrebbe avuto problemi di tossicodipendenza. A lanciare l'allarme sono stati i genitori. La salma è stata trasportata in obitorio e messa a disposizione dell'autorità giudiziaria, che deciderà se disporre o meno l'autopsia. Nell'abitazione sono intervenute le volanti della polizia. Anche se è ancora da appurare se a uccidere l'uomo sia stata l'eroina, si allunga in ogni caso l'elenco di morti per droga in città. In un 2017 da questo punto di vista davvero "nero". In bagno sono stati trovati siringa, laccio e cucchiaino.

Un salvataggio in extremis

Dopo poche ore, poi, un 49enne è stato salvato in extremis dopo essere collassato all'altezza del parcheggio scambiatore di via della Montagnola (una laterale di via Miranese, a ridosso del cavalcavia della Giustizia) a Mestre. I sanitari del 118 sono intervenuti non appena raggiunti dalla segnalazione e sono riusciti a somministrare il Narcan al 49enne, una sostanza in grado di inertizzare gli effetti dell'eroina. In caso contrario tutto sarebbe stato inutile.

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Si allunga l'elenco di vittime per droga

Una decina i decessi negli ultimi mesi per quell'eroina "killer" che ha fatto discutere anche i media nazionali. Si contraddistingue per un presenza del principio attivo esponenzialmente superiore rispetto agli stupefacenti che giravano a Mestre e Marghera in precedenza. Risultato: il mercato della droga ha avuto nuovo impulso nella zona della stazione ferroviaria e limitrofi contribuendo, specie tra chi non aveva il corpo "preparato" per dosi così potenti, a perdere per sempre giovani vite rimaste avviluppate nella spirale dell'eroina.

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