Tragedia al porto: clandestino muore in un traghetto, un altro è in coma

L'allarme alla capitaneria alle 8.30 di stamattina, quando la nave greca Kriti II stava entrando nella bocca di porto del Lido. Indaga la polizia di frontiera. La vittima forse afgana, giovane

Hanno sentito i lamenti mentre il traghetto stava entrando in laguna dalla bocca di porto del Lido. Stamattina, verso le 8.30, la capitaneria di porto ha ricevuto un allarme dall'imbarcazione Kriti, proveniente da Gomenizza, in Grecia. Durante i controlli di sicurezza del personale, infatti, sono stati rinvenuti il cadavere di un uomo, dalla carnagione olivastra, e altre due persone in gravi condizioni nascoste a bordo. I tre, stranieri, forse afgani, si erano intrufolati nell'intercapedine di un camion, in mutande. Dei sopravvissuti uno era svenuto, mentre l'altro, ancora cosciente, era stremato dal caldo.

Subito sono scattate le operazioni di trasbordo della salma e degli altri due, tutti molto giovani. Si tratta di clandestini salpati alla volta del Porto di Venezia per introdursi illegalmente in Italia. Il decesso potrebbe essere sopravvenuto per asfissia o per il gran caldo. Quello di stamattina è l'ennesimo caso di vittima dei "viaggi della speranza" sulla tratta Grecia-Venezia. Solo l'autopsia però potrà dare delle risposte precise.

Il traghetto Kriti II è stato fatto approdare in Marittima, dove gli inquirenti hanno ascoltando i membri dell'equipaggio ed eventuali passeggeri per raccogliere informazioni utili. Secondo quanto si apprende il camionista del veicolo "incriminato" non si era accorto di nulla. La salma, senza documenti, è stata trasportata all'obitorio, mentre gli altri due sono stati portati all'ospedale civile di Venezia.

 

H.N., 29enne, è arrivato in condizioni molto gravi, in coma. Rimane ora ricoverato anche per il sospetto che sia stato colpito da una malattia infettiva. L'altro compagno di viaggio, M.E., 16enne, che è riuscito ad attirare l'attenzione del personale di bordo, è stato dimesso e affidato ai servizi sociali del Comune. Del deceduto gli agenti della polizia di frontiera e della squadra mobile sono riusciti a scoprire solo il nome utilizzato durante la traversata: "Alì", dall'età apparente di 16 anni.

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L'allarme è stato lanciato proprio mentre il Kriti II si apprestava a essere "rimorchiato" fino in Marittima ospitando un pilota del Porto. In quel momento, infatti, scattano i controlli di sicurezza sull'imbarcazione, che stavolta hanno avuto un risvolto tragico.

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