rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Mose, la marea a dighe chiuse in laguna non cresce. Il test è positivo

Un giorno storico per Venezia. Il sistema ha risposto presente proteggendo la città storica. Brugnaro: «Si comincia a vedere uno spiraglio»

La data è di quelle da segnare nei libri di storia: il Mose funziona. L'opera più contestata degli ultimi 20 anni è ancora incompleta, manca di manutenzione, ma dopo i primi tre test positivi dei mesi scorsi, il primo dei quali in presenza del premier Giuseppe Conte, ha fatto il suo dovere, proteggendo la città storica a partire da piazza San Marco, la prima ad allagarsi con l'alta marea.

«La decisione di alzare il Mose e di mettere Venezia al riparo dall’acqua alta, coronata da un palese successo - ha sottolineato il commissario straordinario Elisabetta Spitz - rappresenta solo un passaggio fondamentale nella protezione della città e della laguna. Ci tengo ad attribuire il merito ai tecnici, agli operai e a tutto il personale del Cvn che hanno reso possibile raggiungere questo straordinario traguardo. Questa giornata è una tappa di un cammino da completare che dovrà garantire progressivamente una protezione sempre maggiore del territorio lagunare da un ineludibile innalzamento del mare».

Piazza San Marco all'asciutto

A un'ora circa dalla previsione del picco di acqua alta, 125 centimentri alle 12.05, piazza San Marco è all'asciutto. A punta della Salute la marea è a quota 70-75 centimetri. Le barriere del Mose sono tutte sollevate. Il vento di scirocco è in aumento, ma l'acqua alta non sta invadendo i punti bassi della città lagunare. In mare il livello oscilla tra 122 e 129 centimetri nelle stazioni di Meda Abate e Diga sud Lido, riferisce il centro maree.

Alle ore 10 di sabato 3 ottobre sono stati misurati alla diga sud del Lido 119 centimetri. Il provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone ha detto ad Ansa che il test è andato bene e si riscontra una differenza notevole dell'altezza dell'acqua tra la parte difesa dal Mose e quella non protetta. L'acqua, sempre secondo il provveditore, non sarebbe filtrata.

Il commento del sindaco Brugnaro sul posto:

Avm Actv ha comunicato che a seguito dell'abbassamento del livello di marea, i servizi di navigazione saranno ripristinati come segue:

Schermata 2020-10-03 alle 11.50.13-2

Il sindaco Brugnaro ha commentato dal Tronchetto: «La condizione era mediamente difficile sabato perché il vento di scirocco alzava le onde. La prova è stata molto positiva, non c'era ondeggiamento delle paratoie. I no a tutto sono stati sconfitti, speriamo che la tecnologia e le cose fatte bene vincano sempre. Dobbiamo continuare a lavorare, mancano una serie di attivazioni per il Mose, ma con oggi Venezia comincia a vedere uno spiraglio.Tutto da verificare - ha aggiunto - ma il Mose avrebbe funzionato anche lo scorso novembre. Rimane irrisolta la gestione, Comune e Regione sono stati esclusi, ma è impensabile che le gente che abita a Pellestrina o Giudecca non sia coinvolta per decidere».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mose, la marea a dighe chiuse in laguna non cresce. Il test è positivo

VeneziaToday è in caricamento