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Mose: in mare il settimo cassone Squadre al lavoro a Malamocco

Operai, tecnici e sommozzatori al lavoro nell'isola. Questi cassoni sono i più grandi dell'intera opera: utilizzata una piattaforma innovativa

Anche il settimo cassone è stato varato a Malamocco. Proseguono i lavori per il Mose, l’ultima novità è stata annunciata lunedì mattina dal Consorzio Venezia Nuova. La fine della posa dei cassoni del Mose è prevista per metà ottobre, mentre in questi giorni diverse squadre di ingegneri, tecnici, operai e sommozzatori stanno lavorando 24 ore su 24 per il varo del settimo cassone dell’intera barriera di Malamocco.

Questi cassoni sono i più grandi dell’intera opera e misurano 60 metri di lunghezza, 48 metri di larghezza e 11,55 metri in altezza. “La percentuale di armatura presente all’interno di ogni singolo cassone è molto elevata, con punte di circa 500 kg a metro cubo in alcune sezioni particolari – fa sapere il Consorzio -. Il peso è davvero imponente: 22.600 tonnellate, l’equivalente di 81 Jumbo jet.

A Malamocco l’affondamento avviene attraverso il calo in acqua con il syncrolift, la più grande piattaforma mobile al mondo di questo tipo di operazioni. Il sollevamento e il trasporto dei cassoni ha richiesto l’allestimento di un sistema speciale di rotaie e di carrelli oleodinamici di acciaio Per ciascun cassone sono necessari fino a 84 carrelli, ognuno dei quali può sollevare 330 tonnellate.

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