Cronaca Ca' Giustinian

Svelato il tesoretto della Biennale: anche Guttuso tra i 350 bozzetti di costumi

Esposizione dedicata alle scene del ventennio 1947-67 inaugurata oggi a Ca' Giustinian. L'artista siciliano è in buona compagnia di Felice Casorati, Mino Maccari ma anche Emanuele Luzzati

Il pittore espressionista siciliano Renato Guttuso

Da Felice Casorati a Renato Guttuso, da Emanuele Luzzati a Mino Maccari: sono alcuni degli autori dei 350 disegni, tratti da bozzetti teatrali conservati nella sezione "Bozzetti di scena e costumi" del fondo artistico dell'Asac e selezionati dal direttore del settore Musica della Biennale, Ivan Fedele, che compongono la mostra "20 anni di maschere e costumi".

L'esposizione, dedicata ai bozzetti realizzati dal 1947 al 1967 con riproduzioni in dimensione reale o macro, tableaux e oggetti "volanti", è stata inaugurata oggi a Cà Giustinian, sede storica della Biennale. L'iniziativa è stata promossa in occasione del quarto Carnevale internazionale dei ragazzi. "E' una mostra - ha detto il presidente della Biennale, Paolo Baratta - piccola, ma moralmente grande. Nel nostro archivio, avevamo un tesoretto, nato dal fatto che, quando la Biennale commissionava opere e la realizzazione di nuove scene, si usava che gli artisti le lasciassero i bozzetti. Abbiamo quindi deciso di tirare fuori questa collezione, rappresentandola attraverso una selezione, pensando che fosse utile presentarla con una mostra che non fosse una semplice esposizione".

I criteri in base ai quali sono stati scelti i bozzetti sono legati al carattere del Carnevale, sulla base delle tematiche "Maschere e nuove maschere", "Musici", "Mestieri", "Animali", "Belle epoque", "Old America", "Militari", "Ritratti dell'assurdo", "Sexy ladies" e "Giochi e favole per bambini". Gli spettacoli selezionati sono "Allez-hop!" di Berio-Lecoq, "Treemonisha" di Scott Joplin-Copertini, "Idomeneo" (Mozart-Casorati), "Il mandarino meraviglioso" (Bartok-Ponnelle) e "Lady Machbeth of Minsk" (Shostakovic-Guttuso): opere di cui é possibile ascoltare alcuni estratti musicali attraverso cuffie appositamente predisposte a fianco di schermi video che riproducono in dissolvenza incrociata sequenze di immagini associate alle opere stesse.


(ANSA)

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