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Cede il taxi sottobanco a un giovane che si prende la licenza "barando": in due nei guai

I carabinieri hanno sequestrato la licenza. Un 25enne veneziano aveva acquistato l'imbarcazione da un "collega" 50enne che così voleva disfarsi dei debiti che aveva

Si era riuscito a procurare i titoli professionali per svolgere il servizio di tassista, per poi entrare in possesso anche di un taxi e della relativa licenza, producendo, negli anni scorsi, una serie di dichiarazioni fasulle circa la sua tipologia di attività. Secondo i carabinieri un 25enne veneziano, finito ora nei guai, faceva il tassista senza avere le carte in regola. Anzi, procurandosi ciò che serviva per farlo in modo illegale. Imbarcazione e licenza erano stati acquisiti dal giovane a inizio anno da un altro "collega", un 50enne veneziano, che, in concorso con il primo, a sua volta aveva prodotto documentazione falsa per evitare di pagare debiti accumulati negli anni con alcuni cantieri nautici locali (di circa 20mila euro). Si tratta di lavori eseguiti per mettere a nuovo l'imbarcazione e continuare l'attività.

"Cercato dai creditori che avevano ottenuto anche decreti ingiuntivi per vedersi soddisfatte le pretese, il tassista più anziano si era disfatto del taxi e della relativa licenza cedendoli al primo, in modo da risultare nullatenente e farla franca", dichiarano i carabinieri in una nota. Le indagini dei militari del Nucleo natanti si sono sviluppate ascoltando più persone e acquisendo diversa documentazione negli uffici comunali e della motorizzazione civile, oltre che della Capitaneria di porto. Una volta ricostruito pezzo per pezzo il puzzle, la Procura ha emesso un'ordinanza di sequestro preventivo della licenza taxi, eseguita venerdì mattina. Seguiranno poi le contromisure anche sul fronte dei titoli professionali illecitamente conseguiti. Di fatto il 25enne, che aveva in precedenza eseguito lavori su barche da diporto, ma mai per il trasporto persone, aveva presentato dei moduli segnalando delle ore di "apprendistato" inesistenti. Serve svolgere un certo lasso di ore a bordo per avere le carte in regola e ottenere i nulla osta per trasportare persone. Quest'ultimi erano stati ottenuti quindi senza alcun merito.

Negli ultimi tempi gli uomini del Nucleo natanti dei carabinieri hanno denunciato 20 persone per violazioni varie alla disciplina sulla sicurezza della navigazione e dei trasporti e messo in atto 31 sequestri penali o amministrativi di imbarcazioni, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro. Nella maggior parte dei casi per servizio di traporto pubblico non di linea senza autorizzazioni taxi o noleggio, e quindi del tutto abusivamente. Alcune imbarcazioni sono già state confiscate.

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