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Ztl e limiti alla musica: il Comune di Mirano "silenzia" la movida

Due ordinanze in una settimana: prima l'introduzione della Ztl ogni sera, poi i limiti per la musica fuori dai locali. Previste salate sanzioni

Torna l’estate e il Comune di Mirano ripropone il giro di vite sulla movida. Lunedì è stata introdotta la Ztl anche per tutti i giorni feriali (dalle ore 21 alle ore 6 del mattino seguente), da venerdì sera entra in vigore anche l’ordinanza che limiterà suoni musicali e schiamazzi notturni. Lo scorso anno questa ordinanza fece molto discutere e portò anche un nutrito gruppo di ragazzi a manifestare accompagnati dallo slogan “Non è un Comune per giovani”, quest’anno la situazione appare più serena e la maggior parte degli esercenti ha accettato le nuove limitazioni senza batter ciglio. Ma il quesito rimane: giusto o sbagliato regolare in questa modo la vita notturna del centro storico?

Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 30 settembre. Le limitazioni impongono il divieto di suoni e schiamazzi dal lunedì al giovedì dopo le ore 22, il venerdì e il sabato dopo le 23.30, la domenica dopo le 22.30. La prima violazione costerà agli esercenti 100 euro, la seconda 200 euro, mentre ammonteranno a 500 euro tutte le multe successive. In caso di recidività o quando le violazioni sono commesse direttamente da un esercente, il sindaco potrà pure disporre la chiusura del locale per tre giorni.

L’ordinanza del Comune regolamenterà anche la pulizia: entro un’ora dopo la chiusura, gli esercenti avranno l’obbligo di cestinare bicchieri e altri rifiuti nel raggio di 20 metri dal proprio locale. Più che queste limitazioni, però, a tener banco per ora è soprattutto la Ztl: nella prima sera di attivazione, lo scorso lunedì, ben 30 automobilisti sono stati beccati e multati dal grande occhio elettronico.

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