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M5S a Zappalorto: "Non approvare il Consiglio di Bacino per i rifiuti"

I grillini lagunari chiedono al commissario di non firmare per la nascita del nuovo ente: "A che scopo allora sarebbero state cancellate le esistenti Aato?"

Il Movimento 5 stelle di Venezia si schiera compatto contro la delibera regionale sui rifiuti. Il “Gruppo Ambiente” del partito dei grillini lagunari ha infatti inviato al commissario prefettizio Vittorio Zappalorto una lettera per chiedergli di non firmare la convenzione per la costituzione ed il funzionamento del consiglio di Bacino “Venezia Ambiente” per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.

“Nel 2010 – scrive il M5s - lo stato ha disposto la soppressione delle Aato (Ambiti Territoriali Ottimali), intervenendo sul contenimento delle spese negli enti locali, delegando di fatto le Regioni ad attribuire con legge regionale le funzioni già svolte dalle medesime, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. Passano solo due mesi e la Regione presenta ricorso alla Corte Costituzionale, che respinge l’istanza confermando di fatto la soppressione di tali enti. In osservanza alla legge statale ed alla sentenza della Corte Costituzionale, la Regione Veneto nel 2012 ha dato ufficialità a tale soppressione, abrogando anche l’articolo di una precedente legge regionale che ne regolava il finanziamento con un importo di maggiorazione della tariffa per il conferimento dei rifiuti in discarica. Ma se la legge dello Stato era improntata al contenimento delle spese degli enti locali, tanto da prevedere la soppressione delle Aato ed evidentemente dei relativi costi, viene da chiedersi che legittimità possa avere ora l’istituzione dei Consigli di Bacino provinciali con relativa convenzione tra i Comuni ricadenti nel territorio e la resurrezione dei relativi costi”.

“Certo è - sostiene il Movimento - che questo nuovo ente renderà anche più difficile la gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, il riciclo e l'abbandono degli inceneritori, perché esautorerà i Comuni dalle scelte di organizzarli secondo le loro specificità, vincolando tutte le decisioni a quelle prese dalla maggioranza delle amministrazioni afferenti il Consiglio stesso ed in particolare da quelle delle città più popolose, Venezia infatti avrà quasi il 30% delle quote e sarà l’ente locale responsabile del coordinamento. Il Consiglio di Bacino – concludono i grillini - renderà inoltre impossibile la libera concorrenza e cosa dire del rispetto dei princìpi di efficienza, efficacia ed economicità?

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