Tutti insieme per "Franco Libri", il mercatino è un vero successone

In tantissimi domenica hanno affollato fondamenta San Sebastiano per manifestare la solidarietà al "libraio clandestino" multato nei giorni scorsi

Il "mercatino" in fondamenta (foto da Facebook)

Secondo i vigili urbani la sua era un'attività abusiva, meritevole di essere sanzionata, ma, evidentemente, i suoi concittadini non la pensano allo stesso modo: è stato infatti un autentico successo il mercatino di solidarietà organizzato domenica in sostegno di Franco Teardo, il “libraio clandestino” che da dieci anni espone i suoi volumi sulla riva di San Basilio e che, nei giorni scorsi, era stato multato dai vigili urbani con l'accusa di commercio abusivo.

CULTURA LIBERA – Oltre cinquemila euro, tanti erano i soldi della multa arrivata all'ex dipendente comunale dopo un blitz dei vigili urbani nella sua “libreria” a cielo aperto. Da un'intera decade Teardo raccoglie libri e fumetti di cui i veneziani si vogliono disfare e, una volta ogni tanto, si piazza sul muretto della fondamenta, mettendoli tutti in fila e offrendoli ai passanti, che possono prenderli gratuitamente, scambiarli con un volume in loro possesso o, nella maggior parte dei casi, lasciare un'offerta. Un'abitudine sana e un metodo per mantenere viva la cultura (ideato dalla stessa persona responsabile di aver fornito una biblioteca alle carcerate della Giudecca), a cui mancava solo una cosa: i permessi del Comune.

FRONTE COMPATTO – La piccola compravendita di libri, infatti, non era in alcun modo certificata dalle autorizzazioni di Ca' Farsetti anche se, ad onor del vero, difficilmente può essere inquadrata nell'ambito del “commercio” vero e proprio (senza contare che, dopo ben dieci anni, sembra quasi che la polizia municipale sia caduta dalle nuvole). Eppure proprio l'accusa di commercio abusivo è quella arrivata al “libraio clandestino”, che infatti specifica di non aver mai neppure ostruito il passaggio in fondamenta (“i libri – spiega Teadro – sono sul muretto apposta per non dare fastidio”). Domenica, permessi firmati alla mano, la libreria a cielo aperto è tornata: per tutta la giornata, dopo una settimana di passaparola sui social network, a San Sebastiano si sono susseguiti cittadini e curiosi, quasi tutti tornati a casa con un libro in più e qualche euro in meno, donato sull'altare della cultura libera. Con i soldi racimolati domenica Teadro pagherà la multa, ma a fare notizia è soprattutto la presa di posizione dei veneziani: compatti e solidali, nessuno ha voluto rinunciare ad uno degli ultimi baluardi di civiltà in una città troppo spesso votata al caos.

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