Cronaca

Non si viola la privacy, legittime le multe "firmate" dal sistema Argos

Incontro a Roma per definire l'utilizzo dell'impianto di videosorveglianza per il controllo del traffico acqueo: "Servono i protocolli operativi"

Il nuovo centro telecomunicazioni della polizia municipale

Non violano la privacy, quindi grazie a lui potranno essere comminate le multe. Importante incontro mercoledì a Roma tra il Comune di Venezia e l'Autorità garante per la protezione dei dati personali per verificare l'applicabilità del sistema di controllo Argos, nell'ambito delle iniziative che la Giunta di Ca' Farsetti intende mettere in atto per evitare incidenti tra mezzi acquei in laguna.

Per l'amministrazione comunale erano presenti il direttore generale del Comune, Marco Agostini, e il comandante generale della polizia municipale, Luciano Marini. Nel corso del lungo incontro sono stati approfonditi tutti gli aspetti riguardanti la videosorveglianza e il controllo della circolazione acquea. Sono stati approfonditi alcuni aspetti riguardanti la tutela della privacy dei soggetti eventualmente ripresi nell'ambito dell'attività di accertamento, per i quali è stato assicurato il rispetto delle garanzie di tutela della riservatezza.

IL GIUDICE DI PACE: "BLOCCARE LE SANZIONI"

Nell'ambito dell'incontro è anche emersa la necessità di pervenire quanto prima alla definizione dei protocolli di intesa operativi previsti dalla convenzione con il Ministero degli Interni per l'utilizzabilità delle immagini da parte delle forze di Polizia dello Stato. A conclusione dell'incontro, i rappresentanti del Comune di Venezia hanno maturato il convincimento, alla luce dei chiarimenti ricevuti, che la prossima attivazione del sistema Argos ai fini sanzionatori non richiederà il preventivo assenso dell'Autorità Garante.

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