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Covid, controlli a Pasqua e Pasquetta: 15 multe. Chiuso un bar

I carabinieri hanno sanzionato un locale di Martellago che vendeva alcolici dopo le 18 e con dei clienti all'interno. Diverse le sanzioni e le denunce in provincia

Tra Pasqua e Pasquetta, a fronte di oltre 700 persone e quasi 250 attività commerciali controllate, sono state elevate 15 multe per diverse violazioni della normativa anti-contagio. Nello specifico, i carabinieri, che hanno intensificato i servizi, sono intervenuti in diverse località della provincia di Venezia riscontrando il mancato utilizzo della mascherina o lo spostamento da un comune ad un altro senza giustificato motivo.

Una pattuglia della stazione di Martellago nel tardo pomeriggio di Pasqua è intervenuta nei pressi di un bar in via Rizzardi costatando la vendita di alcoolici dopo le 18 e la presenza di clienti all’interno del locale. Tutti sono stati fatti allontanare, mentre il titolare cinese è stato identificato e sanzionato; scattata inoltre la chiusura per 5 giorni del locale. A San Donà di Piave, nella serata di sabato, i militari al Parco delle Rose, zona dove più volte è stata segnalata la presenza di spacciatori, hanno arrestato una 37enne italiana, pregiudicata, di Eraclea ma di fatto senza fissa dimora, mentre vendeva della marijuana a due uomini di 39 e 22 anni di Torre di Mosto. Con sè la donna aveva 13 dosi di marijuana del peso complessivo di 20 grammi e una dose di hashish. Processata per direttissima, è stata condannata a un anno di reclusione, con la disposizione dell’obbligo di firma due volte a settimana.

A Cavallino-Treporti, nella serata di Pasqua, sul sagrato della chiesa nuova di Cavallino in piazzetta Santa Maria della Pace, i carabinieri hanno fermato un 23enne incensurato del posto, trovandolo in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 17 centimetri. Il giovane è stato denunciato e sanzionato per violazione delle norme anti Covid per essere uscito di casa senza giustificato motivo. A Musile di Piave, nel corso del fine settimana i militari hanno individuato il responsabile del furto avvenuto il 18 marzo alla chiesa parrocchiale di San Donato Vescovo e Martire. L’uomo, un albanese 44enne pregiudicato, residente a Venezia ma domiciliato a Ceggia, è stato denunciato.

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