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Cronaca

Guerra dei rifiuti nel centro storico, da Veritas multe a 127 cittadini

Oltre un veneziano su due, tra quelli controllati dagli ispettori ambientali, si sarebbe visto consegnare una contravvenzione da 167 euro

Nei primi quattro mesi del 2013, gli ispettori ambientali di Veritas hanno effettuato nel centro storico di Venezia 224 rilievi, a seguito dei quali hanno emesso 127 verbali di contravvenzione, la grande maggioranza proprio per abbandono di rifiuti. La sanzione è di 167 euro. Gli ispettori hanno inoltre fornito 180 informazioni ai cittadini.

RACCOLTA RIFIUTI - In centro storico è attualmente presente un migliaio di cestini portarifiuti da passeggio, un centinaio dei quali solo nella zona di San Marco. Tre anni fa, d’accordo con il Comune di Venezia, era stato tentato un esperimento: erano stati collocati in Piazza San Marco cestini per la raccolta differenziata della carta e di plastica e lattine, opportunamente evidenziati con immagini e spiegazioni in varie lingue. Purtroppo l’esperimento non è riuscito, perché la qualità del materiale raccolto era assolutamente insufficiente. Nei cestini, infatti, finiva di tutto. A Venezia, il mese scorso la raccolta differenziata è arrivata al 30,44%, con un aumento di 4 punti rispetto ad aprile. E’ la prima volta nella storia della città che la percentuale supera il 30%.

SERVIZIO ESTIVO - È stato avviato, nel centro storico di Venezia, l’annuale servizio estivo pomeridiano di raccolta dei sacchi neri dei cestini portarifiuti da passeggio. Questo servizio viene già svolto durante tutto l’anno nell’area Marciana; nel resto della città, invece, con due metodologie diverse, così da contenere i costi. In estate, infatti, lungo le direttrici principali i sacchi sono raccolti e portati via subito dopo essere stati cambiati dai netturbini. Durante l’inverno, invece, i sacchi pieni restano intorno ai cestini per essere poi raccolti in tempi che variano a seconda delle zone e della presenza di imbarcazioni di Veritas. Il servizio viene effettuato di norma due volte al mattino e due al pomeriggio. Si tratta, in ogni caso, di sacchi chiusi e di plastica resistente che evita la rottura da parte dei gabbiani e l’eventuale spargimento di liquidi. La raccolta pomeridiana estesa dappertutto e durante tutto l’anno, oltre a provocare l’aumento del traffico acqueo - quindi del moto ondoso - comporterebbe un sensibile aumento dei costi del servizio, che inevitabilmente si riverserebbe sulle bollette.

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