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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Gite in barca e ritrovi ingiustificati tra amici: sette multe a Venezia

I controlli dei carabinieri negli ultimi due giorni hanno accertato alcune violazioni palesi, con ragazzi che provenivano da Chioggia o da Treviso. Tante segnalazioni dai residenti, in tutto una quarantina di interventi

Una quarantina di interventi, sette ragazzi multati: è il bilancio degli ultimi due giorni di pattugliamenti del nucleo natanti dei carabinieri di Venezia, incaricati di verificare il rispetto delle norme anti Covid. Il clima si fa più mite e, soprattutto nel fine settimana, molte persone tendono a cercare occasioni di svago. Ma c'è chi va oltre e viola le regole imposte dalla zona rossa: è il caso di questi sette, tutti giovani (ma non minorenni) che sono stati scoperti fuori dal proprio territorio comunale senza una giustificazione, senza mascherine e senza rispettare le distanze. C'era chi proveniva da Treviso, mentre alcuni sono arrivati in barca da Mira o da Chioggia, magari per incontrare amici e coetanei di Venezia.

Sono situazioni di ritrovo e festicciole che si svolgono in acqua o sulla pubblica via, in vari punti del centro storico e sulle isole. Situazioni che però non sono sfuggite agli "occhi vigili" dei residenti, che hanno puntualmente chiamato i carabinieri per segnalarle. Nella maggior parte dei casi, come detto, le pattuglie non hanno riscontrato grosse violazioni, o comunque si sono limitate a disperdere gli assembramenti. In tre o quattro occasioni, però, le trasgressioni erano talmente evidenti che non è stato possibile chiudere un occhio. Soprattutto, appunto, quando i ragazzi arrivavano da fuori comune, violazione che comporta una multa di 280 euro in forma ridotta. Dei sette giovani multati, tre erano alla guida di barchini, quindi la sanzione aumenta.

Non significa che la navigazione sia vietata in toto: come riepilogato in un vademecum redatto nei giorni scorsi dalla guardia costiera, è consentito spostarsi in barca per fare attività sportiva, anche su imbarcazioni a motore (per esempio per andare a pesca), sempre tra le 5 e le 22. È anche possibile entrare in un altro territorio comunale, purché tale spostamento «resti funzionale unicamente all’attività sportiva» e la destinazione finale coincida con il comune di partenza. Queste attività devono essere svolte in forma individuale (o, al massimo, con il proprio nucleo familiare) eccetto quelle che, per loro natura o ragioni di sicurezza, necessitino della presenza di più di una persona: in questo caso va rispettato il distanziamento interpersonale. Sono vietati, in ogni caso, gli assembramenti di barche e gli ormeggi a pacchetto.

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