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Vaporetto Actv, archivio

Vaporetto Actv, archivio

Actv, le Municipalità insorgono: «Servono bus e vaporetti, non tutti possono farne a meno»

Una interrogazione a Favaro, una lettera alla direzione da Venezia. Ma l'azienda non naviga in buone acque

In emergenza coronavirus, quello di limitare la mobilità, si è configurato come un atto necessario a evitare il diffondersi dell'epidemia a trasmissione aerea, anche con una contrazione dei trasporti pubblici. Ma chi ha continuato a doversi spostare per cause di forza maggiore, e sta riprendendo a farlo, incontra molte difficoltà e rischia di più, per via di una una concentrazione maggiore di utenti a bordo delle linee. Per questo le Municipalità alzano la voce. Chiedendo una riorganizzazione del trasporto pubblico che ora lascia fuori, o espone di più, chi proprio non può farne a meno. La voragine del bilancio dell'azienda in questa fase si è ulteriormente approfondita. Lasciando poco margine di manovra e molte polemiche sul legame della partecipata con il Comune.

L'interrogazione

Lo fa la Municipalità di Favaro. Attraverso una interrogazione all'assessore alla Mobilità Renato Boraso. «Dal 13 marzo Actv ha operato una drastica riduzione dei servizi, ma in questi giorni, a causa della riapertura di alcune attività, il numero di passeggeri nei mezzi sta aumentando, con un distanziamento che si riduce in mancanza delle linee degli autobus - scrive il consigliere della Municipalità di Favaro, capogruppo del Pd, Alessandro Baglioni - È necessario un immediato potenziamento dei servizi più utilizzati, a cominciare dal raddoppio della frequenza della linea 19, oggi a cadenza oraria dalle 8.30 a fine servizio». Chiesta anche la convocazione di una commissione consiliare, «al fine di avviare un confronto sulle modifiche organizzative del trasporto».

Abbonamenti

Sulla questione degli abbonamenti acquistati, e inutilizzati per ora, scende in campo la Municipalità di Venezia Murano Burano. «Continuiamo a ricevere richieste di informazioni e chiarimenti - scrive il presidente Giovanni Andrea Martini -. Abbiamo indirizzato alla direzione le domande dei cittadini. Abbiamo chiesto di informare coloro che hanno sostenuto costi importanti per gli abbonamenti ma non hanno avuto il servizio, o avranno un servizio molto ridotto». E c'è poi il problema dei collegamenti alle isole. «Non possiamo pensare di abbandonare i cittadini e non mantenere, quantomeno, le stesse linee che c’erano, ed erano appena sufficienti. Cosa sta pensando in merito Actv?».

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