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Dopo la retata contro la banda di "Ken" è il momento dei cittadini: "Riprendersi la città"

Zaia: "Mostrate gli arrestati in manette, è pubblicità progresso per la Nigeria". Il presidente della Municipalità, Gianfranco Bettin: "Ci costituiamo parte civile nel futuro processo"

Le indagini della squadra mobile e dello Sco della polizia di Stato continuano dopo la grande retata di martedì scorso, ma come accade in casi del genere a tenere banco è anche il dibattito su come instradare il prossimo futuro di Mestre e, in generale, della terraferma veneziana. Se il sindaco Brugnaro ha dichiarato che si "farà di tutto per evitare che torni il racket dello spaccio", il procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, ha sottolineato in conferenza stampa come "gli strumenti repressivi non bastano, servono anche quelli sociali".

Zaia: "Mostrate gli arrestati in manette"

Il presidente della Regione, Luca Zaia, è andato giù duro dalle colonne del Gazzettino: "Gli arrestati di via Piave dovevate mostrarli con le manette ai polsi, quelle immagini sono la vera 'pubblicità progresso' da mandare in Nigeria - ha affermato - Questo blitz deve diventare un modello. Vadano in via Piave a protestare perché hanno arrestato le 'risorse'. Io non generalizzo ma il fatto che il 90% degli arrestati a Mestre siano migranti vuol dire che quello che arriva qua è un concentrato di delinquenti".

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Il momento dei cittadini

Ora è anche il momento dei cittadini, pronti a rimboccarsi le maniche per riconquistare le strade dove fino a poco tempo fa c'erano spaccio e delinquenza: "Chiediamo che il Comune potenzi la rete di operatori e servizi che, insieme alla società civile attiva, è il miglior argine preventivo e di contrasto allo spaccio e alle dipendenze oltre che all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura - dichiara in una nota il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin, che annuncia la decisione di costituire l'Ente come parte civile nel processo contro la banda di pusher nigeriani - Chiediamo anche che il Comune costringa le proprietà dell’ex Monteverdi e dell’ex Cral Montedison a mettere in sicurezza gli stabili impedendo che tornino ad essere covi dei mercanti di morte".
 

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