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Muore di amianto, ma Miralanza non c'è più: risarcisce ditta "erede"

L'uomo era deceduto per un cancro. I familiari della vittima sono giunti ad un accordo con la multinazionale che nel 1988 aveva acquisito l'azienda di Mira

Aveva lavorato per 35 anni nella Miralanza, dal 1948 al 1983, a contatto costante con l'amianto. Poi, nel 2004, una diagnosi di cancro fulminante e la morte nel giro di pochi mesi. Come riporta il Gazzettino, gli era stato riscontrato un mesotelioma, associato proprio all'esposizione all'amianto. Per questo i familiari avevano fatto causa alla ditta.

Solo che la Miralanza dal 1988 non c'è più. È stata acquisita dalla Reckitt Benckiser, multinazionale dei prodotti per l’igiene e la detergenza della casa. E da quel momento i nuovi proprietari hanno dovuto prendersi in carico le vertenze legate alla difficile e controversa "questione amianto".

Ecco perché l'accordo sancito qualche giorno fa al tribunale del lavoro di Venezia è destinato a far discutere: la multinazionale, tirata in ballo dagli avvocati dei familiari della vittima, ha deciso di farsi carico del problema giungendo ad un accordo per il risarcimento. Anche se, avrebbe tenuto a precisare, si tratta di avvenimenti precedenti all'acquisizione, legati a condizioni di lavoro che ora sono completamente cambiate.

Un accordo bonario, dunque, che "soddisfa" entrambe le parti prese in causa, e a cui si è giunti in tempi relativamente brevi. Resta sconosciuto l'esatto ammontare della cifra pattuita, ma si parla di centinaia di migliaia di euro.

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