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Murano, Cgil sul premio di partecipazione: "Con Confindustria intesa lontana"

Il confronto fra sindacato e associazione imprenditoriale sulla contrattazione di secondo livello nel vetro è serrato. Rappresentanze dei lavoratori: "Il futuro del distretto è la qualità"

E' appena iniziato ma è serrato il confronto fra il sindacato Filctem Cgil e Confindustria sul premio di partecipazione ai lavoratori del distretto del vetro di Murano, che avrà vigenza triennale.

"Le logiche che stanno emergendo - scrive Michele Pettenò, Filctem Cgil Venezia -  non sono affatto condivisibili dal sindacato, il rischio di creare forti divisioni tra lavoratori è reale, non basta sostenere che la maggior parte delle aziende muranesi associate a Confindustria non è più d’accordo nello stipulare un premio di distretto, non basta dire che la crisi si è fatta sentire per tutti e che non è ancora finita e proprio per questo le aziende non riescono a pagare gli stipendi o le tredicesime a causa della mancanza di liquidità e di commesse. Abbiamo sostenuto, e continueremo a farlo anche nel proseguo della discussione con Confindustria, che il premio di distretto non può e non deve essere considerato qualcosa da sminuire o peggio ancora da eliminare".

La battaglia non si preannuncia scontata. Anche perché, com altre volte il sindacato in questione ha spiegato, il futuro della produzione di vetro artistico di Murano, "non può che basarsi sulla qualità. Unica discriminante fra l'originale e le imitazioni che entrano in commercio e distruggono il mercato e i posti di lavoro sull'isola".

"Diventa importante individuare parametri e obiettivi il più possibile condivisi mettendo tutti i lavoratori nelle stesse condizioni di partenza - continua Pettenò - il nome di Murano e del suo vetro ha ancora un peso e un appeal notevole in tutto il mondo. È un brand conosciuto, ma la concorrenza sleale che arriva dall’Asia, e dalla Cina in particolare, con il vetro contraffatto e spacciato per muranese, sta creando danni gravissimi. Il vetro che non viene prodotto a Murano, ma che viene venduto purtroppo ovunque e anche a Venezia in questo modo, è ancora il 30 per cento del totale, togliendo risorse che potrebbero di fatto essere ridistribuite in parte tra i lavoratori del distretto attraverso la contrattazione di secondo livello".

La tutela della produzione muranese insomma, per Filctem non può che passare attraverso la tutela del lavoro specializzato: "essere un’organizzazione sindacale che sa mettere l'occupazione al centro di ogni discussione, non può non caricarci di ulteriore responsabilità.
La nostra convinzione sta nel fatto che oggi il premio di distretto non può essere visto semplicemente come un costo aggiuntivo, ma deve essere considerato una grande opportunità con cui le aziende possono dimostrare che il distretto di Murano ha un futuro sul quale è giusto investire, da una parte premiando le maestranze dall’altra investendo su nuovi progetti".
 

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