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Cronaca

Musei civici, l'appello: "La legge è cambiata e tutela i lavoratori, ora ritirare l'appalto"

Coinvolti 450 dipendenti, il Pd chiede al sindaco di annullare la gara per l'affido dei servizi. "Il Parlamento ha modificato il codice degli appalti, c'è l'obbligo della clausola sociale"

Ne va della sorte di 450 persone, o almeno di una parte di loro. Ecco perché il Pd veneziano rivolge un appello a Luigi Brugnaro chiedendo di ritirare il bando di appalto dei musei civici e rivederne la formulazione, anche alla luce di una modifica appena approvata in Parlamento relativa alla clausola sociale nel codice degli appalti. "La correzione dell’articolo 50 - spiega il Pd - prevede l'obbligo dell'inserimento della clausola sociale, utilizzabile ora anche nell’appalto per i servizi dei musei civici".

"Da subito - continuano i Dem - abbiamo chiesto un impegno dell’amministrazione a modificare un bando che non prevede alcuna garanzia verso le lavoratrici e i lavoratori. Anche il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, venuto a Venezia, aveva espresso la volontà di presentare un’interrogazione parlamentare, cosa che ha fatto proprio in questi giorni insieme al collega Andrea Martella". 

Ora la modifica del decreto correttivo, che secondo il Pd pone un segnale politico importante. "Poiché il tema non è stato discusso nell'ultimo Consiglio comunale - conclude la nota - è prevista la convocazione della I Commissione per mercoledì 17 maggio, e in quella occasione il proveremo a convincere l’amministrazione a tornare sui suoi passi per garantire sia la qualità del servizio, sia il futuro dei 450 lavoratori".

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